E’ conservata in Sicilia la croce più antica del mondo. Ha 2000 anni e si trova a Casteltermini.

La leggenda vuole che, prima della fondazione di Casteltermini, delle vacche che pascolavano nelle terre del feudo Vaccarizzo, si allontanavano dirigendosi verso la campagna di Chiuddia, evento che si ripetè per diversi giorni. Il custode delle stesse, incuriositosi di detto fatto, si accorse che esse, giunte in un punto ben preciso e sempre lo stesso, si inginocchiavano. Sorpreso del fenomeno, cominciò a scavare e con grande meraviglia venne alla luce una Croce lignea.
Detto custode legandola alle vacche tentò di rimuoverla, ma con grande meraviglia la Croce non si spostava ne davanti ne indietro. Corse così a raccontare il fenomeno agli abitanti dei feudi vicini che, in festa, andarono nel luogo del ritrovamento.
Nello stesso luogo gli anziani decisero così di costruire una chiesetta per custodire il prodigio rinvenuto, l’attuale Eremo di Santa Croce.

Molti gli studi fatti sulla Croce, certamente tra i più significativi quello del prof. Francesco Lo verde nel 1984 che per stabilire l’età della Croce si è rivolto ad un famoso laboratorio, quello dell’Istituto Internazionale per le Ricerche Geotermiche di Pisa, il più rinominato d’Italia, fra i migliori in Europa, che opera per conto del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Qui un campione di legno, da lui prelevato dallo stipide della Croce, è stato sottoposto all’esame del carbonio 14 (C14) che è in grado di stabilire con bona approssimazione, l’epoca in cui l’albero è stato abbattuto.
L’esame ha condotto allo strabiliante risultato che la quercia, del cui legno è fatta la Croce, è recisa nell’anno 12 d.C. con una incertezza massima di appena 70 anni.

Su quando e da chi è stata costruita la Croce si possono formulare soltanto delle ipotesi. Si crede siano stati, come da leggenda, contadini e pastori adoperando il legno di alberi appena abbattuti, oppure qualche tronco già abbattuto ma con poche probabilità di essere secco di secoli ma al massimo di qualche anno, per cui, data l’età comprovata di quel legno, l’epoca di costruzione della Croce ricade ampiamente nel primo secolo dell’era cristiana.

La Croce entra a pieno diritto nella storia, non si tratta di una delle tante venerate sugli altari di tutto il mondo, la croce di Casteltermini infatti è la più antica Croce che esista.

La Croce è di legno di quercia tre tronchi grossolanamente ridotti a sezione quadrata uniti da tre chiodi di ferro ribattuti. Alta 3,49 e larga 2,25 metri è di aspetto rustico, con numerosi forellini dovuti ai tarli, specialmente nella traversa. Nel tronco verticale, all’altezza del chiodo centrale che lo lega a quello orizzontale, è segnato da spacchi longitudinali che hanno danneggiato le iscrizioni incise sul tronco, incisioni che hanno colpito di interesse vari studiosi del presente e del passato, interpretate da loro nel tentativo di svelare i tanti misteri che vivono nella Croce.
Alla sommità della Croce c’è un incavo di forma rettangolare profondo 3,5 centimetri, largo 3,5 centimetri e alto 11 centimetri, di cui non si conoscono nè la funzione nè l’età. Si crede che risalga a tempi relativamente recenti. Forse fu fatto per prelevare una reliquia dal legno, forse per costruirvi una piccola teca che contenga qualche reliquia.

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