Addio alla differenziata porta a porta? Nasce il robot che differenzia i rifiuti.

Le regioni e i comuni spendono ogni anno milioni di euro per il ciclo di raccolta e trattamento dei rifiuti. Ai cittadini il compito di smistare e selezionare meticolosamente la differenziata per evitare di incorrere in sanzioni pesantissime.  La domanda che ci poniamo è la seguente: E’ possibile aumentare la percentuale di differenziata diminuendo drasticamente il lavoro di smistamento fatto a casa dai cittadini? Di recente in Svezia è stato installato un sistema di selezione e smistamento dei rifiuti mediante l’ausilio di robot. Dei sensori analizzano il flusso dei rifiuti e inviano le informazioni al software del robot che identifica i materiali, oggetti e punti di presa. Il sistema individua simultaneamente nello stesso punto diversi tipi di materiali, riducendo la necessità di un pre-trattamento dei rifiuti con la differenziata. Ogni braccio del robot è in grado di prelevare con precisione fino a quattro diverse tipologie di rifiuti raggiungendo una precisione del 98%.

Per aumentare la velocità con cui il robot smista i rifiuti è stato sviluppato un nuovo controllo movimento che, grazie a traiettorie più efficienti, consente di aumentare le velocità di smistamento in media del 15%. Il modello ZenRobotics Heavy Picker a tre bracci è in grado di selezionare 900 pezzi in più ogni ora, raggiungendo così 6.900 prelievi nell’arco di sessanta minuti.

Di recente, un sistema ZZR è stato acquisito dalla società svedese Lundstams Atervinning per essere installato presso il centro di selezione di Östersund, nel Nord del della Svezia.

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