Adiconsum all’attacco delle low-cost… e di Birgi

Adiconsum vs low-cost

Adiconsum vs low-cost

Adiconsum ha chiesto al Governo maggiori informazioni sui soldi pubblici erogati dalle paubbliche amministrazioni alle low-cost. Nel farlo, il segretario generale, utilizza RyanAir e l’aeroporto di Trapani come esempio per quello che sembra un attacco frontale anche alla Airgest.

“‘Non è possibile, dichiara Pietro Giordano, segretario nazionale di Adiconsum, continuare con monopoli sul trasporto aereo che non consentono una reale concorrenza sul prezzo e sui servizi a favore dei consumatori, siano essi passeggeri o turisti. Ciò è ancora più grave se tali monopolisti sono compagnie low-cost come Ryanair, che ha ad esempio l’esclusiva dei voli in arrivo ed in partenza dall’aeroporto di Trapani”.

E’ gravissimo a giudizio di Adiconsum (Associazione difesa consumatori e ambiente), che mentre si chiedono aumenti di tariffa di 1-3 Euro per ogni volo, a danno dei consumatori, nessun dato venga fornito da parte del Governo sui soldi che dalle tasche dei contribuenti finiscono nelle tasche degli azionisti di compagnie low-cost, attirate da alcune regioni nei propri aeroporti.

Adiconsum, chiede al Governo, che questi dati, sui soldi dei contribuenti, vengano resi noti e pubblicati sui maggiori quotidiani nazionali.

Troppo spesso, inoltre, continua Giordano, dietro a tariffe molto basse di alcune compagnie aeree low-cost, fortunatamente non tutte, si nascondono “Tariffe occulte” che i passeggeri sono costretti a pagare al momento del check-in.

Le denunce dei passeggeri, sia alle Associazioni dei consumatori che all’Enac (Ente nazionale aviazione civile), ormai sono tantissime e giungono fino al paradosso di pratiche vessatorie quali pagamenti di supplementi perché la scrittura della stampa del biglietto on-line, non è del formato richiesto o perché non si è arrivati in aeroporto col check-in stampato si è costretti a pagare fino a 4 volte il costo del biglietto.

Tutto ciò consentendo che le compagnie aeree accettino solo l’acquisto del biglietto ed il check-in on-line, senza tenere conto dei diversamente abili o di intere generazioni anziane che non sono in grado di utilizzare internet e di intere aeree geografiche, ove non vi è neanche la copertura per la connessione on-line.

Adiconsum chiede ad Enac un’indagine sulle pratiche vessatorie delle compagnie aeree sulla base delle centinaia di reclami di passeggeri che sono pervenute all’Ente.

E’ poi paradossale che mentre l’Europa dichiara che l’efficacia dei body scanner non è stata provata, che tali strumenti possono compromettere la privacy dei viaggiatori e che non è ancora stato chiarito se sono un rischio per la salute, il Governo ha deciso di installarli.

Adiconsum chiede che gli stanziamenti previsti per i body scanner siano investiti nel miglioramento dei servizi ai passeggeri ed ai turisti”.

Fonte : Avionews

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