Alloro, una pianta aromatica ricca di proprietà benefiche.

L’alloro (Laurus nobilis) è una pianta sempreverde tipica delle zone mediterranee, cresce spontaneamente nei boschi ma può essere coltivato anche in giardino. Le proprietà benefiche dell’alloro sono dovute al ricco contenuto di oli essenziali presenti nelle sue bacche e nelle foglie che possono essere raccolte tutto l’anno, anche se sono particolarmente ricche di proprietà benefiche in inverno e in primavera. L’alloro è particolarmente utile in caso di disturbi allo stomaco, coliche, per curare tosse, febbre e non solo. L’alloro appartiene alle erbe aromatiche come rosmarino, timo, salvia, lavanda e basilico, le foglie sono lunghe a forma di lancia e hanno un odore caratteristico e un sapore particolare che, in cucina, viene sfruttato per insaporire molte pietanze. Nel genere Laurus ci sono molte specie ma, il Laurus nobilis è l’unica utilizzata come pianta aromatica. Nel Medioevo, le foglie di lauro, erano considerate un rimedio per regolarizzare il ciclo mestruale e, per molto tempo, è stato usato come cura contro la peste. Ma vediamo quali sono le principali proprietà dell’alloro, gli usi e se ci sono controindicazioni.

Proprietà dell’alloro

Vediamo nello specifico quali sono le proprietà benefiche dell’alloro per la nostra salute.

Favorisce la digestione: le foglie di alloro contengono importanti oli essenziali tra cui eugenolo ed eucaliptolo, che stimolano l’appetito, favoriscono la digestione, e svolgono un’azione carminativa aiutando l’espulsione dei gas dall’apparato gastro-intestinale. Per questo l’alloro viene utilizzato anche per alleviare le coliche e in presenza di aerofagia e meteorismo.

Antiossidante naturale: l’alloro è in grado di contrastare i radicali liberi e di stimolare  il sistema immunitario, rafforzandolo grazie anche alla vitamina C (100 gr. di foglie di alloro ne contengono il 77% della dose giornaliera consigliata), che svolge un’azione antivirale favorendo anche la guarigione delle ferite.

Protegge dal cancro ed è ricco di acido folico: l’alloro è anche fonte di vitamina A un vero toccasana per la vista, ma anche per il nutrimento della pelle e protegge dal cancro ai polmoni. Le foglie fresche contengono acido folico, la cui assunzione è molto importante in gravidanza in quanto previene la comparsa di malformazioni nel feto.

Benefico per il sistema nervoso: le foglie di alloro vengono utilizzare anche per curare malattie del sistema nervoso, sono utili  nella terapia dell’anoressia, ma anche in caso di infiammazioni della bocca e dolori di tipo reumatico.

Combatte l’ipertensione: le foglie di alloro sono anche ricche di sali minerali: il potassio per esempio è utile per controllare il livello della pressione, mentre il ferro favorisce la produzione dei globuli rossi.

Svolge un’azione diuretica e aiuta a rilassare la muscolatura: l’alloro svolge anche un’azione diuretica e astringente e, alcune delle sue componenti, vengono utilizzate in alcuni medicinali per curare artrite, dolori muscolari e bronchite. Ha anche proprietà antispasmodiche utili per rilassare la muscolatura contratta, viene infatti consigliato alle donne durante il ciclo mestruale per alleviare i dolori ma è utile anche per aumentare il flusso mestruale.

Aiuta in caso di febbre o sinusite: sia le foglie che le bacche di alloro aiutano in caso di febbre e influenza in quanto favoriscono la sudorazione. Inoltre svolgono un’azione espettorante utile per combattere tosse e catarro. Per curare la sinusite è infatti utile preparare un decotto o un infuso di alloro grazie agli oli essenziali che aiutano a ridurre le secrezioni nasali.

Controindicazioni

L’alloro non ha particolari controindicazioni ma se ne sconsiglia l’uso ai bambini sotto i sei anni e a persone con allergie respiratorie, oltre che alle donne in gravidanza, perché potrebbe provocare delle complicanze nel parto. Se consumato in dosi eccessive l’alloro può provocare  sonnolenza, nausea e mal di testa, mentre è da evitare l’uso esterno in soggetti predisposti a dermatiti da contatto. Inoltre è importante non confondere l’alloro (Laurus nobilis) con la pianta tossica del Luroceraso (Prunus laurocerasus).

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