Caramelle Carruba. La ricetta originale siciliana per prepararle facilmente a casa.

Le Caramelle alla Carruba hanno tutto il sapore della Sicilia. Sono buone  e dal sapore inconfondibile: perfette soprattutto durante l’inverno, fanno bene alla gola e costituiscono una dolce pausa. Se avete voglia di cimentarvi nella preparazione, in questo articolo vi spieghiamo come fare.
La pianta del carrubo e’ tipica del bacino meridionale del Mediterraneo, in Italia e’ molto diffusa in Sicilia e Sardegna. Il frutto (carruba) e’ una camara allungata e appiattita nera, con epicarpo crostoso, mesocarpo carnoso, dolce e una fila di piccoli semi lenticolari, bruni, di consistenza lapidea.

La raccolta delle carrube o ‘cutulata re carruvi’ in Sicilia inizia sempre a fine agosto primi di settembre, tradizionalmente raccolte a terra e riposte in corbelli o ‘cruveddi’ e successivamente svuotati in sacchi di iuta di circa 50kg ciascuno. Anticamente, nelle masserie iblee si preparava ‘u zanfarru’, seguendo una secolare ricetta. si trituravano le carrube sopra uno sgabello di legno, tolti i semi, la polpa si lasciava a mollo una nottata, in modo da fargli scaricare lo zucchero. L’indomani mattina, tolta la poltiglia, l’acqua veniva bollita fino a condensarne uno sciroppo mieloso. Questa squisitezza veniva consumata con il pane oppure impastata con la farina per preparare dei grossi grissini da mangiare bolliti.

Preparazione:

Per la preparazione delle caramelle, mettere in una pentola 500g di carrube spezzettate con mezzo litro d’acqua e farle cuocere fino a ridurre il liquido della metà. Togliere dal fuoco, lasciar raffreddare e passare al setaccio. In una pentola, mettere 500g di zucchero e farlo sciogliere a fiamma bassa fino a quando assume un colore ambrato. A questo punto amalgamare il passato di carrube (compreso il liquido di cottura) e far cuocere ancora per qualche minuto. Sistemare gli appositi stampini quadrati su di un marmo unto d’olio, versarvi il composto, lasciar raffreddare e avvolgere le caramelle in carta paraffinata per conservarle meglio.

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