Dal 5 dicembre al cinema “Colomba Legend”, il sequel di 4 carogne a Malopasso.

Dopo che l’Italia intera ha conosciuto nel 1989 il custonacese Vito Colomba grazie al suo primo film, il trash cult western Quattro Carogne a Malopasso, e alle apparizioni al Maurizio Costanzo Show e a Mai Dire Tv, il 5 dicembre esce nelle sale, distribuito da Ahora! Film, quello che, a tutti gli effetti, può essere considerato il sequel: Colomba legend.

Scritto dal produttore Maurizio Macelloni  (affiancato da Rosario Neri, che ha curato anche la fotografia), il film è stato girato tra Custonaci e San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, sfruttando la bellezza delle location naturali, quali le cave di Custonaci e la Riserva Naturale Monte Cofano.

La storia si sviluppa esattamente vent’anni dopo le vicende di Quattro carogne a Malopasso. Dopo le malefatte del bandito Parker, i cittadini di Custon City si vedono costretti a fronteggiare una nuova minaccia: tre banditi mascherati che compiono crimini a ripetizione terrorizzando l’intera città. Bill Nelson Junior, ossessionato dalla morte del padre, è convinto che i responsabili siano proprio i quattro figli di Parker, tre maschi e una femmina, abbandonati vent’anni prima, il giorno della loro nascita, davanti ad un convento di frati. Non soddisfatto dell’operato dello sceriffo, si mette sulle loro tracce e si batte affinché la verità vengaa galla una volta per tutte. Ma saranno davvero loro i colpevoli di questi efferati crimini? O c’è sotto qualcos’altro?

Cast e produzione

Vito Colomba, già regista di “Quattro carogne a Malopasso”, torna a cimentarsi nel ruolo di regista dopo una pausa durata decadi. Colomba infatti non ha girato altri film dal 1989.

Per Rosario Neri invece “Colomba Legend” rappresenta una deviazione dai propri temi più amati, ovvero la Sicilia e tutte le sue sfaccettature. Tra le pellicole a cui ha lavorato Neri infatti spiccano “Erba Celeste” (2016), storia di un tranquillo gruppo di persone che vivono insieme nell’entroterra siciliano; “La voce negli occhi” (2017), film che denuncia la mala sanità di Catania e Messina e “Nato a Xibet” (2019), un malinconico sguardo al passato che esplora lo spopolamento e la perdità di identità.

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