E’ siciliana la più grande rievocazione storica del sud Italia : IL PALIO DEI NORMANNI.

Il Palio dei Normanni di Piazza Armerina, è tra le più antiche e importanti rievocazioni medievali in costume del Sud Italia, con oltre 600 figuranti, tanto da essere iscritto nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Sicilia.

Si tratta di una festa religiosa che trae spunto dalla guerra santa di liberazione che i Normanni del Conte Ruggero d’Altavilla combatterono dal 1061 contro gli infedeli arabi che occupavano la Sicilia. Il Palio dei Normanni è stato così rinominato soltanto a partire dal 1952, mentre nei secoli precedenti era noto come Cavalcata in omaggio alla Madonna protettrice della città. Prendendo origine dagli antichi tornei cavallereschi trasformatisi poi in giochi popolari, alla Cavalcata tradizionale, si aggiunse infatti l’avvincente e stimolante torneo cavalleresco detto Quintana del Saraceno, che rievoca la lotta dei cavalieri contro gli invasori.<

br />Il Palio inizia ufficialmente nel pomeriggio del 12 agosto con la consegna delle armi nella piazza del Comune e la solenne benedizione dei Cavalieri giostranti e dei Quartieri (Canali, Casalotto, Castellina e Monte) nella Cattedrale. Il 13 agosto, presso il piazzale antistante la Cattedrale, avviene la rappresentazione simbolica dell’incontro con il Conte Ruggero, al comando delle sue truppe. Qui, dopo la simulazione della celebre pugna contro i Saraceni, il conte riceve l’omaggio del Gran Magistrato che gli porge simbolicamente le chiavi della città. Il 14 agosto ha luogo il Palio vero e proprio presso l’attuale campo sportivo della città. Qui si svolge la Quintana del Saracino che si compone di quattro prove: colpire con la lancia da gara lo scudo del Saraceno (rappresentato da un “pupo”), colpire con la mazza da gara lo scudo del Saraceno, centrare e prendere con la lancia da gara un anello posto sul Saraceno e infine lanciare un giavellotto attraverso un anello posto su una forca. La squadra che totalizza il maggior punteggio vince il Palio e riceve in premio l’antica immagine della Madonna delle Vittorie, la cui effigie viene esposta per tutto l’anno presso la chiesa parrocchiale del proprio rione. Conclude il Palio una sfilata con tutti i figuranti guidati dai cavalieri rappresentanti il quartiere vincitore.

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