Favignana, alla scoperta del misterioso “Giardino dell’impossibile”.

A Favignana, la più grande isola delle Egadi, tra insenature e panorami mozzafiato, si trova un posto che si presenta come misterioso e magico. Stiamo parlando del “Giardino dell’Impossibile”, collocato all’interno di Villa Margherita, un incantevole percorso storico-naturalistico per scoprire l’opera degli antichi cavatori di tufo (i “pirriaturi”): vanto, storia ed identità dell’isola.

Il progetto è stato realizzato da Maria Gabriella Campo, figlia di un cavatore, che ha dato avvio ad un’opera di bonifica per trasformare, con passione e determinazione, un’antica cava di tufo dismessa in un giardino spettacolare, arricchito con varie specie provenienti dai vari viaggi compiuti in Italia e all’estero.

Nonostante i pareri contrari di chi sosteneva che sarebbe stato impossibile far prosperare un giardino in questa terra brulla, Gabriella Campo è riuscita a realizzare il suo sogno: dare un nuovo volto a quel luogo abbandonato per promuovere la conoscenza di un territorio carico di storia, caro alla memoria degli abitanti dell’isola.

Per questo motivo, questo giardino è stato soprannominato Giardino dell’Impossibile.

Il percorso tra grotte, gallerie e cuniculi

Gli antichi cavatori di tufo (i pirriaturi), con l’ausilio di semplici strumenti manuali, scalpellando la pietra con arte, estraevano dalla roccia blocchi di varie dimensioni da utilizzare per la costruzione di palazzi, case, chiese e fortezze. I pirriaturi con la loro opera hanno lasciato elementi caratterizzanti sul territorio (gallerie, cunicoli, grotte) e segni distintivi nella roccia, dando vita a geometrie surreali.

I Giardini di Villa Margherita offrono un’esperienza indimenticabile ed emozionante tra le gallerie e le grotte risalenti al Sette-Ottocento, tra gli scorci suggestivi e le tracce dei diversi sistemi di taglio nelle varie epoche estrattive.

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