Gli emozionanti tramonti marsalesi, diventati un festival di successo.

Il Festival del Tramonto nasce nel 2016 per cercare di valorizzare i luoghi tipici della costa marsalese. 

Storia, Arte, Cultura, Letteratura, Poesia, Sport, Musica, Folklore, gastronomia locale, mescolandosi insieme diventano l’anima portante del Festival e contribuiscono a far vivere ai visitatori le emozioni delle tradizioni popolari, esaltando le unicita’ locali che non potranno mai essere appiattite nella globalizzazione turistica di massa.

Storia del Festival

Nell’estate 2016, l’idea si trasforma in progetto ed subito realtà la prima edizione del Festival del Tramonto. L’obiettivo iniziale e’stato quello di far risaltare agli occhi del visitatore la bellezza attraverso gli spettacoli di colore che giornalmente il sole offre al calar della sera davanti le coste della città lilybetana. Il tutto avendo come sfondo la riserva naturale dello Stagnone e le isole Egadi. 

Ed e’ proprio la “bellezza” il tema scelto per la prima del Festival del Tramonto, che ha avuto un risalto nei media locali non indifferente. 

Nel 2017 la seconda edizione, che a differenza della prima diventa itinerante. Si voleva che il Festival fosse dell’intera città e non di una singola contrada: Marsala è infatti il classico esempio di città territorio. Questa seconda fase ha attirato maggiormente l’attenzione di quotidiani di caratura regionale e di alcune riviste specializzate nel settore turistico. 

Il palinsesto della prima e della seconda edizione comprendeva: teatro, musica, danza, concorsi fotografici e culinaria, estemporanee di pittura e poesia al tramonto. Importante anche l’inclusione, con I primi Giochi Senza Barriere, con una giornata dedicate alle persone diversamente abili.

La terza edizione, trasforma la bellezza da ammirare, in qualcosa di più tangibile. Nasce così “assaggi di meraviglie”. Meraviglie paesaggistiche e culinarie, che spesso si sposano insieme. 

La terza edizione ha continuato ad avere una struttura itinerante, avendo come base del Villaggio del Festival il Monumento ai Mille, nel centro di Marsala. Questa terza edizione ha avuto un risalto anche a livello nazionale. Infatti la notizia e’ rimbalzata su giornali on line, sulla rivista dei Borghi d’Italia o ancora su importanti riviste di viaggio e di divulgazione delle attività socio turistico culturali. Anche la pagina facebook della Regione Sicilia ha condiviso l’evento ed il programma.    

Il palinsesto della terza edizione si arricchiva con un concerto dal vivo di una band locale, ma famosa a livello nazionale, gli Jaka e con una giornata dedicate allo sport. Infatti le associazioni locali di calco, rugby, pallavolo, basket sono state coinvolte facendo riscoprire e valorizzando il parco della salinella. Sempre nella terza edizione, il primo Urban Route della città di Marsala. Una corsa non competitive che ha attraversato musei e parchi.   

Nel 2019 il Festival si arricchisce di incontri culturali, dibattiti, senza tuttavia togliere la sua originalità. Il tema scelto per la quarta edizione del festival sono “I racconti di Sicilia”. Anche questo tema, come la bellezza o gli assaggi di meraviglia, nasce da un’idea turistica che vuole sottolineare l’unicità delle nostre bellezze paesaggistiche del territorio marsalese e, in un ottica più ampia, della Regione Sicilia.

Festival del Tramonto 2019

L’edizione 2019 e’ stata dedicata ad Andrea Camilleri. Illustre siciliano scomparso qualche giorno prima dell’inizio della manifestazione. Il palinsesto del 2019 ha previsto: concerti, uno fra tutti il palermitano Alessio Bondì premio De Andrè 2013; incontri con l’autore con cinque scrittori, tutti siciliani, che hanno illustrato i temi della sicilianitudine nella rassegna del Festival “Tramonti d’autore”; reading di poesie, concorsi fotografici, con un numero sempre maggiore di partecipanti, estemporanee di pittura, ed un calendario creato per dare spazio al cibo e alle eccellenze locali legate all’enogastronomia. L’Arancina Fest, vanto della cucina siciliana, ha accompagnato gli eventi che si sono susseguiti per tutta la settimana. Quest’anno il Festival ha avuto la sua base nel piazzale antistante il Decumano Massimo, da poco nuovamente riaperto al pubblico e che collega il cuore della città con Capo Boeo. Il folklore ha avuto il suo spazio, come ogni anno, al Chiano du Cursu Ranne, dove insieme alle tradizioni ed alle degustazionidelle prelibatezze tipiche locali ha allegrato I presenti, tra cui alcuni turisti provenienti dal nord Italia che hanno definito la festa del “chiano” singolare nel suo genere, tanto che sembravaessere all’interno di quei documentari che raccontano il modo di vivere di molti decenni fa.3. Festival e attività produttive locali

Il Festival ha guadagnato di anno in anno sempre più consenso tra le attività turistiche locali. La sensazione e’ che comincia a maturare l’idea che, si puo’ fare turismo,  solo unendo le sinergie del pubblico, del privato e delle associazioni culturali. Bisogna fare piu’ che aspettare. Contribuendo ognuno nel suo piccolo.

La mossa vincente sta nel focalizzare gli sforzi nell’esaltare le unicità locali invece che giocare su “campi”, dove, a causa di scelte non fatten el passato, la Sicilia si trova strutturalmente indietro rispetto ad altri partner europei, che con noi lottano per accaparrarsi una importante fetta del mercato turistico.

Comunicazione

La comunicazione del comitato si basa sui social media e sugli articoli e comunicati stampa che vengono pubblicati nei giornali locali e non.

La pagina Facebook del Festival ha raggiunto nell’estate 2019 oltre 4500 utenti, avvicinandosi alla quota di 100 mila visualizzazioni nel mese di Luglio. Considerando I mesi di Giugno, Luglio e Agosto non ancora terminato, possiamo stimare che oltre 200 mila utenti social hanno potuto ammirare le bellezze paesagistiche locali nell’ultimo trimestre. Dai messaggi di stima ricevuti, siamo confidenti che per la prossima edizione, una percentuale di coloro che hanno vissuto il festival dalle pagine social, possano invece decidere di viverlo da turisti. 

L’associazione

Dal 2019, sotto la presidenza del professore Daniele D’Eletto, il comitato organizzatore dell’evento diventa Associazione Culturale Festival del Tramonto. In questo modo si cerca di dare continuita’ organizzativa ad una manifestazione che sta diventando un punto di riferimento per l’estate marsalese. 

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