Il “caldo freddo”, un classico della gelateria artigianale trapanese.

Veniva già preparato ai primi del 1900 a Trapani in una pasticceria accanto il teatro Garibaldi, distrutto durante la seconda guerra mondiale. Successivamente si diffuse, in special modo a San Vito Lo Capo intorno al 1950, e in altri comuni del circondario: Paceco, Erice, Valderice e in altre zone del trapanese.

A dargli il nome è l’unione di ingredienti caldi e freddi. È un dolce particolare e buonissimo, che vi consigliamo di provare almeno una volta. Ecco la ricetta del caldo-freddo, per gustare a casa una specialità siciliana.

In un piccolo recipiente di terracotta si si inserisce un morbido biscotto (o pan di spagna) imbevuto di liquore (rum), tanto gelato (al caffè, nocciola, bacio o pistacchio) e abbondante panna. Il composto è poi ricoperto da caldo cioccolato fondente fuso.  Dall’unione di questi ingredienti, caldi e freddi, il caldo freddo origina il suo nome.

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