Il gelsomino, una pianta preziosa che ama la Sicilia.

Se qualcuno mi dovesse chiedere: “Quale è la specie vegetale che per te meglio rappresenta l’estate nei giardini, nei cortili o nelle terrazze assolate di Sicilia?” Dopo mille dubbi e tanti ripensamenti direi convinta: “Che si, per me la specie simbolo dell’estate siciliana è il gelsomino il cui profumo intenso, che aleggia nell’aria calda della sera, insieme al frusciare dell’acqua distribuita al giardino, è rimedio infallibile contro lo stress delle giornate di scirocco”. Ma non mi riferisco al profumo di “un generico gelsomino”, visto che sono più di trenta le specie appartenenti al genere Jasminum, sia arbustive che rampicanti, reperibili presso vivai specializzati, così come ho visto recentemente al vivaio Malvarosa, dove è stato realizzato un “Giardino dei gelsomini” utilizzando tutte le specie di Jasminum che compongono l’assortito catalogo del vivaio. Il gelsomino a cui mi riferisco, che ritengo sia emblema di “sicilianità” nei giardini d’estate, è Jasminum grandiflorum dai fiori grandi, bianchi, esternamente rosati, prodotti in abbondanza e profumatissimi. Questo gelsomino originario della regione himalayana era già conosciuto ed apprezzato dalle civiltà persiane, cinesi, arabe, indiane; gli arabi lo hanno introdotto in Sicilia ed in ogni regione da essi conquistata; ecco perché è variamente noto con il nome di gelsomino siciliano, catalogno o gelsomino d’Arabia. Il gelsomino siciliano fiorisce d’estate e la fioritura prosegue a lungo fino a Natale; il suo profumo è veramente intenso e persistente e bastano pochi fiori per profumare terrazzi e giardini. L’olio essenziale che si ricava dai suoi petali è molto utilizzato in profumeria ed erboristeria tanto che fino agli inizi del secolo scorso in Sicilia e Calabria se ne effettuava la coltivazione; la raccolta dei fiori era soprattutto un lavoro femminile con le donne che al tramonto e alle prime luci dell’alba passavano tra cespugli di gelsomino per raccoglierne i boccioli fiorali da cui estrarre l’essenza. Che il gelsomino siciliano sia un fiore tradizionalmente presente nei giardini dell’isola lo dimostra ad esempio l’abitudine di utilizzarne i fiori per aromatizzare la granita, o per produrre un’acqua profumata al gelsomino utilizzata per il “gelo di melone”; con i boccioli , per gioco i bambini preparavano la “sponsa” una composizione di fiori di gelsomino che veniva costruita raccogliendo sul fare della sera i boccioli che stavano per aprirsi avendo cura di raccoglierli con il tubo corallino intero. Poi li si inseriva con pazienza uno ad uno nell’infiorescenza secca della carota selvatica a cui con una forbicina si era eliminato in ogni peduncolo l’ovario in cima. Nel giro di poche ore i fiori così infilati si aprivano e si aveva un rustico, piccolo, bouquet profumato con il gambo rigido da tenere in mano.

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