Il piccolo Giovannino non è più in pericolo di vita , “Sta in braccio e sorride”.

Il piccolo Giovannino, affetto da Ittiosi Arlecchino, e abbandonato alla nascita dai genitori, sta meglio. Le cure a base di vitamina A e l’intervento di chirurgia plastica eseguita dai medici dell’ospedale Sant’Anna di Torino, hanno reso meno critica la usa situazione e scongiurato il pericolo di morte. Quando parte la musica Giovannino si illumina. Le sue gambe si muovono in automatico, il piccolo sta in braccio, sorride e ogni tanto anche lui prova a cantare. È un bimbo felice. Un bimbo che a tre mesi si comporta come tutti quelli della sua età, finale positivo di una storia dura come un pugno nello stomaco.

Il piccolo non ha problemi neurologici o motori, pesa già cinque chili. L’unica cosa che non può fare è avvicinarsi troppo al sole. E in reparto di terapia intensiva, tra medici e infermieri, ha guadagnato quaranta mamme e dieci papà «adottivi». «In questo è un bambino fortunato», commenta il primario Daniele Farina. Che ieri è stato impegnatissimo a gestire la gara di solidarietà nata attorno questa triste storia. C’è chi ha offerto tutine, chi denaro, chi il suo amore dandosi disponibile ad accogliere Giovannino. Pure l’ospedale Cottolengo si è detto pronto ad attrezzarsi. La decisione spetta al Tribunale per i Minori. Certo l’impegno non è banale: finché non è autonomo, un bambino con questa malattia necessita di un’assistenza continua. Quasi una missione. E, per questo, adesso nessuno in città osa giudicare quella mamma e quel papà che — caso rarissimo — hanno fatto un passo indietro. «La loro — rivela Farina — è stata una scelta molto sofferta, dettata forse anche dalla paura delle spese da affrontare».

Precedente É morto il cantante Fred Bongusto, aveva 84 anni. Successivo Pesce fresco, 10 regole per riconoscerlo.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.