In Sicilia il Natale è il più bello del Mondo! Arte, fede, storia e gastronomia…

Tempo fa in Sicilia l’atmosfera natalizia si cominciava a sentire a dicembre già inoltrato, in corrispondenza con la festa dell’Immacolata, si addobbava l’albero e si preparava il Presepe. Adesso, influenzati dalle usanze nordiche e sommersi da una marea di pubblicità, il clima natalizio arriva prima, a volte molto prima, anticipando ormai di un mese, l’arrivo nelle vetrine dei negozi, e nelle strade delle nostre città, di luci, alberi e fili d’angelo luccicanti.

Paesi interi si trasformano in Presepi viventi, in cui vanno in scena voci, odori e luci, di un popolo fiero delle proprie tradizioni e delle proprie radici storiche. Eventi in cui, le comunità locali, mettono in mostra, tra le bellezze architettoniche della propria terra, spesso ricca di castelli medievali, di grotte preistoriche, di borghi in pietra e di chiese barocche, i propri mestieri,i propri prodotti tipici, gli usi locali, tra il suono delle zampogne e delle antiche Novene.

Il Presepe Vivente di Custonaci (Trapani) è considerato ad oggi il più grande evento di valorizzazione dei mestieri e delle tradizioni popolari siciliane, inscritto dal 2006, nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Sicilia. E’ il presepe vivente siciliano più antico e più conosciuto al mondo, grazie alla straordinaria suggestività del luogo in cui è ambientato, un borgo di tufo e pietra, incastonato in una grotta paleolitica, capace di suscitare nel visitatore emozione e stupore.

Le mamme, le zie e le nonne siciliane, cominciano a parlare del pranzo e del cenone di Natale mesi prima. Tavolate lunghissime piene di ogni ben di dio, dove si inizia a mangiare quando tutti i parenti sono arrivati, e non si sa quando ci si alza.

Vassoi di antipasti pieni di formaggi , salumi tipici siciliani, di tuma, di pecorino siciliano, di ricotta, di olive schiacciate, per passare poi al baccalà fritto, alla caponata, alle lenticchie, ai timballi, alla pasta al forno, ai gamberoni, al polpettone, ai cannoli, alla cassata, al torrone, una carrellata infinita di piatti e dolci tra i più conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, da far impallidire qualsiasi ristorante stellato.

Finito di mangiare, le tavole si trasformano in tavoli da gioco, Sette e mezzo, Tombola, Ti Vitti e Mercante in Fiera, coinvolgono tutti in risate e grande caciara. Tra amici e parenti, cenoni e pranzi, giocate innocenti o meno, si prosegue fino all’Epifania che come tutti sanno, tutte le feste porta via…

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