Italiano: Agave, Arabo: Sabbara, Siciliano: Zabbara

In siciliano: Zabbara – In arabo: Sabbara – In italiano: Agave

E’ un genere di piante monocotiledoni, appartenente alla famiglia delle Agavaceae.

Ha radici lunghe e numerose, fusto breve, con rosetta di foglie carnose dotate di molte fibre. Nelle foglie è quasi sempre presente la spina apicale, a volte le spine compaiono anche lungo i margini. La fibra (detta sisal) estratta dalle foglie dell’agave sisalana è utilizzata per la costruzione di corde, cesti,cappelli, tappeti e altri manufatti artigianali.

L’agave, insieme agli ulivi e i fichi d’India, hanno da sempre caratterizzato il paesaggio siciliano, rendendolo suggestivo e unico. In Sicilia l’agave la si può trovare ovunque, nelle specie “agave americana” o “variegata”, con foglie a striature di colore giallognolo. A seconda della specie, l’agave fiorisce dopo circa sette anni o anche più, in marzo o in aprile, con un unico fiore giallo a grappoli su di un fusto che può raggiungere anche i dieci metri di altezza. I grappoli producono frutti, al cui interno si trovano dei semi (‘i figghiòla) che cadono al suolo, una volta che il fusto si essicca. Appena sfiorita, e maturato il frutto con i semi, la pianta muore. Le foglie sono lunghe fino a 2 metri e larghe 15/20 cm.

I siciliani dicono che l’agave si mantiene “schetta” (vergine) giusto un anno, il periodo della vegetazione e che una volta “maritata”, dopo la fioritura, quando esplode in tutta la sua bellezza, muore.

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