La ruta, la pianta che allontana le streghe e cura il mal di pancia.

La ruta veniva considerata un tempo amuleto contro streghe e malocchi. Queste proprietà legate certamente alla fantasia, le erano attribuite per le sue caratteristiche uniche: molto amara, provoca anche dermatiti fototossiche ed è pertanto da maneggiare con cura; inoltre i suoi cespugli, grandi e spesso sferici e dunque tali da ispirare misteriose virtù, si presentano di un forse unico color verde mare.

 

Al di là delle credenze medievali, questa pianta così ostica può essere utilizzata variamente dall’uomo, sia per il semplice consumo alimentare che in infusi.

Tra le tante proprietà, spicca quella di rafforzare le pareti dei capillari, dovuta ad una sostanza antiossidante chiamata rutina. Recenti studi dell’Università di Napoli sembrano inoltre prospettare un possibile, futuro uso in contrasto al glioblastoma, un tipo di tumore al cervello. Una tisana di ruta può ridurre il gonfiore addominale ed ha proprietà antispasmodiche, antibatteriche e vermifughe e tradizionalmente veniva dunque considerata come una sorta di rimedio tuttofare dei mali dello stomaco.
Tra gli usi meno conosciuti ma più utili per chi vive in campagna o ha un magazzino: i rami essiccati allontanano i topi. Un valore culturale si registra per Piana degli Albanesi, dove il giorno dell’Epifania, durante il rito della benedizione delle acque, il celebrante tiene in una mano un candelabro e nell’altro un ramo di ruta.

CONTROINDICAZIONI: In ogni caso, s’impone di seguire alcune misure precauzionali e c’è una controindicazione netta: si ritiene la ruta possa avere effetti abortivi, dunque va evitata dalle donne incinte (è sconsigliata anche durante l’allattamento e il ciclo mestruale). 

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