La Sicilia è la regione più ricca di beni artistici e culturali riconosciuti dall’UNESCO.

Valle dei templi di Agrigento
La Sicilia è la regione d’Italia più ricca di beni artistici e culturali riconosciuti dalla Organizzazione Mondiale, IL PATRIMONIO UNESCO SICILIA, conta sette siti su un totale di 51 presenti di tutta Italia. L’elenco è il seguente: Agrigento conserva il famoso complesso monumentale della Valle dei Templi, quello della Concordia è stato definito da Goethe “il più affascinante edificio sacro dell’umanità”. Alla valle dei Templi si aggiunge il quartiere ellenistico romano, 10 mila metri quadrati di una città eletta come la più bella del mondo da Pindaro. Patrimonio UNESCO 1997: rappresenta la massima espressione artistica nella realizzazione di templi dorici del periodo Ellenico, è la più grande città del mondo antico del mediterraneo e conserva ancora perfettamente importanti monumenti dell’arte e della cultura greca.

Gli stupendi mosaici policromi della Villa del Casale del III-IV sec. d.C., rappresentano i più importanti resti archeologici del Mediterraneo, la magnificenza del paesaggio, la raffinatezza dell’edificio, sono testimonianza di una vita fatta di sfarzi, eleganza e leggerezza, tipici della cultura romana dell’epoca. Patrimonio UNESCO 1997: rappresenta l’espressione più alta del lusso in cui vivevano i patrizi romani. Racconta attraverso i mosaici, di eccezionali qualità artistica ed originalità, la struttura sociale e economica della suo tempo.

Omero così come Virgilio, dedicarono la loro attenzione alle Eolie e al suo potente dio Eolo che Ulisse incontrò nei suoi dieci anni di viaggio. L’ossidiana e la pomice fecero delle isole Eolie il fulcro del commercio nel mar Mediterraneo. Le rocce fumanti, descritte dagli antichi poeti, tutt’oggi fanno da richiamo a turisti desiderosi di visitare scenari poco terrestri. Le spiagge e le centinaia di calette, raggiungibili solo via mare, sono la meta preferita da chi ama la natura selvaggia ed itinerari alternativi. Patrimonio UNESCO 2000: sono un riferimento fondamentale della formazione dei geologi di tutto il mondo da 200 anni, le isole di Vulcano e Stromboli hanno fornito il nome “eruzioni vulcaniche e stromboliane” ai due fenomeni naturali oggetto di studio degli scienziati.

Dopo il devastante terremoto del 1693, la Sicilia Orientale fu ricostruita totalmente da artisti che adottarono lo stile dell’epoca il “Barocco”, cosi le città divennero veri e propri campionari di magnificenze, chiese, palazzi, lunghe scalinate e fontane, marcarono come sparti-acque due periodi della storia siciliana. La Cattedrale di Noto è uno dei magnifici edifici realizzati in quell’epoca. Patrimonio UNESCO 2002: le città barocche sono testimonianza della genialità ed esuberanza artistica dell’epoca, rappresentano la fioritura e l’esplosione del Barocco in Europa. Sono testimonianza della fragilità del territorio sempre minacciato dai terremoti come quello che distrusse la Sicilia orientale nel 1963.

Cattedrale di Palermo
Parco archeologico Siracusa e Necropoli di Pantalica. In questa vallata dal paesaggio brullo e misterioso i Siculi seppellirono i loro morti, sono 5000 i fori nella roccia che mutano il paesaggio del canyon scavato dai fiumi Anapo e Calcinara. Nella montagna alta 450 metri trovarono rifugio le popolazioni indigene scappate dalla costa dall’invasione dei Siculi ed Italici (XIII sec. a.c.), stessa cosa avvenne nel medioevo (IX sec. d.c.) per le incursioni di barbari, pirati ed arabi.Patrimonio UNESCO 2005: l’insieme dei monumenti e dei siti di Siracusa e Pantalica sono un importante testimonianze delle culture del Mediterraneo nel corso di tre millenni. Rappresentano le diverse influenze di stili dell’arte Greca, Romana e Barocca.

Altezza variabile oltre i 3300 metri, 44 km di diametro, l’Etna è il vulcano più alto d’Europa ed uno dei più grandi del mondo, ha avuto origini durante l’era del quaternario (600 mila anni fa). Una tremenda esplosione avvenuta 64 mila anni fa, svuotò la camera magmatica che alla fine collassò, formando quella che oggi si chiama “Valle del Bove” naturale contenitore delle innumerevoli colate che hanno da sempre minacciano i paesi sottostanti.
Patrimonio UNESCO 2013: il Monte Etna è d’importanza scientifica culturale ed educativo a livello mondiale. La frequente attività vulcanica risulta documentata da più di 2700 anni. L’accessibilità dei crateri sommitali e delle colate, hanno permesso lo studio costante dei fenomeni vulcanici.

Palermo araba normanna, conserva bene lo stile delle varie dominazioni in quanto non ha subito calamità naturali, come terremoti, che hanno invece colpito la Sicilia occidentale. Il duomo di Monreale la Cappella Paladina, la Cattedrale di Palermo ed il palazzo dei Normanni, sono tra i monumenti meglio conservati delle dominazioni arabe e normanne. Patrimonio UNESCO 2015: Palermo è stato il centro di interscambio di diverse culture (musulmana, bizantino, latino, ebraico, lombardi e francesi), che hanno influenzato l’architettura della città e dell’intero versante tirrenico e delle regioni del Mediterraneo medievale, Inoltre la sovrapposizione di individui di diversa origine ha influenzato la cultura e la politica di tutti i tempi.

L’opera dei Pupi siciliani è una antica forma di teatro, che si affermò tra il 700/800 e rappresentò per il popolo uno dei rari momenti di evasione e divertimento dell’epoca. Il puparo rinnovava spettacolo dopo spettacolo le storie di Orlando, Rinaldo, Angelica e Carlomagno, racconti che duravano anche mesi, nello stile delle moderne soap opera. Le più note scuole di teatro delle marionette sono L’opera dei pupi di Palermo e quella Catanese.

La Sicilia si trova nel cuore del Mediterraneo , crocevia di civiltà e culture di mondi vicini e lontani, inevitabile fusione di tradizioni culinarie di diversi popoli che hanno sfruttato le risorse tipiche locali come cereali, frutta, verdura, prodotti del latte, pesce, pollame, vino abbondanti sul territorio Italiano e siciliano. La dieta Mediterranea è stata riconosciuta fonte di benessere e di longevità, si basa su alimenti tipici del mezzogiorno d’Italia, vegetali (frutta, verdura, ortaggi, pane e cereali (soprattutto integrali), patate, fagioli e altri legumi, noci, semi), freschi, al naturale, di stagione, di origine locale; frutta fresca, dolci contenenti zuccheri raffinati o miele; olio di oliva come principale fonte di grassi; latticini (principalmente formaggi e yogurt), pesce e pollame consumato in quantità modesta-moderata ; da zero a quattro uova la settimana; carni rosse in modesta quantità; vino consumato in quantità modesta-moderata, generalmente durante il pasto.

di Mariano Grasso

Precedente Morfino mette a norma il campo di calcio comunale. Mancava l’adeguamento da oltre un anno. Successivo Palermo nella Top 10 dello street food mondiale: al quinto posto su "Forbes".

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