La top manager tv che produce in Sicilia per i Vip

Dopo il vino siciliano è la volta dell’olio. L’ “oro liquido” strega sempre più vip e imprenditori di tutto il mondo che decidono di investire nell’Isola, acquistando terreni, producendo nel rispetto delle pratiche bio, ed esportando così profumi e sapori siciliani sulle tavole del jet set internazionale: da quella di Madonna ad Athina Onassis.
    Se infatti Carole Bouquet, Mick Hucknall, Ottavio Missoni, Francis Ford Coppola hanno vigneti nell’Isola, non da meno manager e personaggi famosi del Nord Italia e non solo, nella loro “seconda vita” scelgono di investire in Sicilia dove tra sole, passione e mitologia fanno business. Sano. Come quello di Elisa Ambanelli, top manager della tv, parmense di origine, milanese per lavoro ma siciliana di adozione. La conoscenza del passato e delle tradizioni, la passione per i viaggi e l’intuito sono state leve importanti per Ambanelli che 9 anni fa ha deciso di acquistare dei terreni nelle campagne di Noto ai piedi dei monti Iblei a pochi passi dalla riserva naturale di Vendicari. “Complici gli studi classici sono innamorata della Sicilia sin da piccola, e 9 anni fa visitando Noto per la prima volta, ho avuto un vero colpo di fulmine per questo territorio così ricco di storia, natura, luce e colori. L’intuito e la passione per l’avventura mi hanno subito spinto a scommettere sull’olio siciliano – dice Elisa Ambanelli – Il motivo? Semplice. Prezioso ma non pregiato, l’olio in Sicilia è il prodotto di tutti. Dal passato fino ad adesso, è sempre entrato a far parte delle famiglie siciliane senza distinzione.<

br />    Ogni siciliano, dal meno abbiente a colui che vanta sangue blu, nutre un profondo senso di parsimonia nei suoi confronti e gode nel suo abbondare in cucina. L’olio in Sicilia è quel filo che cuce le contraddizioni isolane, e gli ulivi sono la costante comune a opposti paesaggi, dalle valli con gli antichi templi alle sciare vulcaniche, dalle saline alle campagne Iblee”.
    E così, se il legame con i siciliani resta lo stesso da secoli, è l’olio a essere cambiato. In meglio ovviamente. Grazie al moltiplicarsi di attenzioni e all’arrivo di nuove tecniche in ogni fase della produzione, che ne esaltano la qualità ormai sartoriale. “Da questa consapevolezza e rispetto per questa meravigliosa Isola – continua Ambanelli – nasce l’olio ERA: il nome deriva da “Hera”, la matriarca della mitologia greca, la sovrana dell’Olimpo che, secondo il mito e come racconta anche l’Iliade, usava l’olio di oliva come arma di seduzione e nei trattamenti di cura e bellezza del proprio corpo”. Olio, amore e mitologia dunque. Ma non solo: ERA è un olio italiano certificato, prodotto in regime di agricoltura biologica, di categoria superiore e ottenuto dalla spremitura di olive di cultivar Moresca tipica dei Monti Iblei, cultivar Carolea e cultivar Biancolilla. Tutto nel rispetto del biologico e del rispetto della natura. Non abbiamo comprato un’industria – precisa la top manager della tv – ma qualcosa che potesse dare la possibilità di seguire la natura con i suoi ritmi e di contribuire al rispetto della stessa”. Ma pensando in grande: “Seguiamo due strade: quella del Gourmet che parte dalla ricerca continua sul blend per calibrare tra loro profumi e sapori delle tre cultivar e che ci fa essere apprezzati da ristoranti e chef importanti e quella legata al benessere e alla “nutraceutica” che ha come obiettivo avere prodotti non solo buoni ma che facciano bene!”. ERA, la cui confezione sembra più un profumo che un condimento, è arrivato così su tavole di personaggi famosi: da quelle di casa nostra come Tessa Gelisio, Cristina Parodi, Daria Bignardi e Barbara D’Urso a quelle internazionali di Athina Onassis e Madonna. Insomma dal barocco netino l’oro liquido conquista i palati di tutto il mondo.

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