Le Banane Siciliane, ottime da gustare e ricche di valori nutrizionali.

Sapevate che nella zona tra Catania e Messina vengono prodotte le banane. Il gustoso e nutriente frutto, fa spesso capolino in orti a conduzione famigliare.

La banana è arrivata in Sicilia tramite gli Arabi, che la portarono dall’Asia. É in realtà l’India il più importante produttore di banane dolci al mondo, con 21,7 milioni di tonnellate; a seguire altre nazioni del mondo Occidentale come Ecuador e Brasile, da cui arriva la maggior parte delle banane che si trovano sui nostri mercati.

Polpa gialla, profumata, dal sapore zuccherino e una cartella nutrizionale tra le più complete, questo frutto tropicale viene suggerito per combattere problemi cardiocircolatori; ed è anche molto conosciuta per il suo effetto calmante. Insomma un vero toccasana, che se abbinato ad altri alimenti come latte, yogurt e cereali, sia in forma fresca che disidratata, può costituire un pasto completo, e sano.

Molti pregiudizi seguono ancora il frutto giallo di forma ricurva della famiglia delle Musacee, che ormai anche i dietologi più affermati non consigliano di eliminare dalla dieta, anzi. La banana è sì un frutto dolce ma ha un basso indice glicemico, il che significa che è una manna per il cuore, perché contiene un nugolo di sostanze anticolesterolo, le pectine, ovvero zuccheri complessi che si comportano come le fibre.

La banana dunque non solo contribuisce a farci sentire più sazi più a lungo, ma ci aiuta anche a digerire risparmiandoci dalla costipazione, ed è anche in grado di abbassare, di fatto, i livelli di colesterolo cosiddetto ‘cattivo’ e di glucosio nel sangue.
È inoltre un’ottima risorsa di vitamine, dalla A alla PP, passando per alcune vitamine del gruppo B e dall’acido ascorbico (vitamina C), il nostro alleato contro malanni di stagione e dimagrimento; contiene inoltre ferro, potassio, e fosforo, ed è anche in grado di stimolare la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore, nello stesso quantitativo calorico di una bella mela o di una grossa fetta di cocomero.

E speriamo che questa recente scoperta non subisca, proprio ora, lo stesso addio alle banane annunciato diversi mesi fa sui mercati internazionali. È infatti dell’aprile scorso la notizia di un malattia mortale che affligge i banani; l’allarme è stato messo in circolazione dalla FAO, l’organo mondiale per la lotta alla fame.
Il noto frutto dolce che fino ad ora si era rivelato resistente ai parassiti, è stato infatti colpito da un fungo, così come accadde già tra gli anni Cinquanta e Sessanta, e anche allora non ci fu nulla da fare.

La malattia, denominata “Tropical Race 4” non prevede infatti una cura; e dopo aver devastato le piantagioni di Australia e Asia, si pensa sia già passata in America Latina e Africa, dove potrebbe provocare un drastico calo nella produzione, con grosse conseguenze economiche per i Paesi che ne ricavano il sostentamento, proprio dalla sua coltivazione.

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