Le location siciliane più ambite per il grande schermo.

Con la presentazione all’ultimo Festival di Cannes della coproduzione italo-francese La famosa invasione degli orsi in Sicilia, film d’animazione basato sull’omonimo racconto di Buzzati, la Sicilia torna ancora una volta protagonista sul grande schermo. In questo caso, lo si vedrà all’uscita nei cinema, l’isola fa solo da sfondo fiabesco alle vicende degli orsi protagonisti, come mostrato dal teaser ufficiale in francese; eppure la Sicilia in diverse occasioni ha concesso i suoi paesaggi a numerose produzioni, locali e non. Ci sono molteplici esempi, alcuni piuttosto inaspettati.

War Story (2014)

Andando a ritroso, la prima pellicola che balza agli occhi è War Story. Il film diretto da Mark Jackson vede come protagonista, interpretata da Catherine Keener, una fotografa di guerra statunitense. Afflitta a causa del suo lavoro da una forma di PTSD, o disturbo post traumatico da stress, per superarlo decide di ritirarsi proprio in Sicilia. La trama del film prosegue, ma gli sfondi che tratteggiano la ripresa della protagonista sono inconfondibili.

Grande, grosso e Verdone (2008)

Nel 2008 Carlo Verdone riprende la formula e, in alcuni casi, i riferimenti di uno dei suoi film più conosciuti, vale a dire Bianco, rosso e Verdone. Gli archetipi dei personaggi e la struttura a capitoli sono comuni ai due film, per quanto maturati grazie agli anni che li separano. E appunto nel terzo capitolo di Grande, grosso e Verdone, incentrato sulle dis-avventure del romanaccio Moreno Vecchiarutti, a fare da cornice a queste ultime è proprio la Sicilia: il protagonista viene infatti mandato a Taormina per cercare di risolvere la crisi di coppia che sta attraversando. L’albergo dove si svolgono gli avvenimenti è l’Hotel San Domenico, appunto a Taormina: una location perfetta per creare il contrasto fra il suo ambiente chic e la popolarità ruspante del personaggio di Verdone.

Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith (2005)

L’ultimo capitolo della cosiddetta trilogia prequel, per la regia di George Lucas, vede affrontarsi Anakin Skywalker e il suo ex maestro, Obi-Wan Kenobi, sul pianeta vulcanico di Mustafar. La parola chiave, qui, è proprio “vulcanico”. In pochi sanno che, necessitando di immagini adatte a rendere l’atmosfera del pianeta infuocato, Lucas spedì dei collaboratori in Sicilia per filmare l’attività eruttiva dell’Etna, nel novembre del 2002. Le riprese siciliane, debitamente elaborate, hanno così fornito lo sfondo alla caduta di Skywalker e dell’ascesa di Darth Vader.

Ocean’s Twelve (2004)

Il secondo capitolo della trilogia completata da Ocean’s Eleven e Ocean’s Thirteen, rispettivamente del 2001 e del 2007, va a inserirsi in una narrazione più ampia che deriva direttamente da Ocean’s Eleven (1960), film nei confronti del quale la trilogia è debitrice anche del concetto di Rat Pack, visto il peso specifico dei numerosi attori partecipanti. In Ocean’s Twelve, diretto come il primo capitolo da Steven Soderbergh, è presente una scena nella quale Brad Pitt e Catherine Zeta-Jones passeggiano nella tonnara di Scopello, vicino a Castellammare del Golfo e alle sue terme, nel trapanese.

La dea dell’amore (1995)

Il film, al quale il titolo italiano non rende pienamente giustizia essendo una traduzione approssimativa dall’originale “Mighty aphrodite”, vede un protagonista/regista/sceneggiatore del calibro di Woody Allen alle prese con i risvolti di un’adozione. Sviluppandosi con i soliti toni ai quali ci ha abituato il regista americano, il film è stato premiato con l’Oscar per la migliore attrice non protagonista, nonché con il Golden Globe nella medesima categoria. Il film vede una sequenza di apertura nella quale un coro greco, all’interno del Teatro Greco di Taormina, introduce le vicende che andranno a svilupparsi nel corso della trama. Il fascino della Sicilia non ha lasciato indifferente nemmeno una personalità del peso di Allen.

Il padrino (1971)

Per concludere in bellezza probabilmente non c’è niente di più siciliano de Il padrino, il capolavoro di Coppola basato sul romanzo di Mario Puzo. Nell’avviare la trama che nell’arco di tre film racconta la storia della famiglia Corleone, Coppola affronta le origini siciliane della stirpe. Allo scopo, sceglie di recarsi direttamente in loco e attingere a piene mani dalle atmosfere necessarie per l’ambientazione storica del film: le riprese effettuate nei paesini ruraliconsentono un’immersione in una Sicilia che ancora oggi esiste, nei suoi angoli più autentici, e che Coppola ha avuto il merito di rendere immortale su pellicola.

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