Marta Cartabia, la prima donna Presidente della Corte costituzionale

Votata all’unaminità DAI GIUDICI RIUNITI AL PALAZZO DELLA CONSULTA, resterà in carica fino a settembre 2020. Nominata giudice della Corte costituzionale del 2011, il suo nome era circolato nei giorni della crisi di governo prima del Conte bis come possibile premier.

Marta Cartabia è la prima donna presidente della Corte costituzionale. La giurista cattolica è stata eletta dai giudici riuniti al palazzo della Consulta all’unanimità. Il suo mandato da presidente della Consulta sarà in vigore fino a settembre del 2020, essendo di nove anni la durata della carica di giudice costituzionale. 

Ma chi è Marta Cartabia?

Laureata con lode in giurisprudenza all’Università di Milano, presentando una tesi dal titolo “Esiste un diritto costituzionale europeo?”, la Cartabia ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’istituto universitario europeo di Fiesole e una specializzazione sui temi della giustizia costituzionale comparata all’Università di Aix-Marseille.

Ricercatrice di diritto costituzionale all’università di Milano da 1993 al 1999, fra il 1993 e il 1995 ha svolto le funzioni di assistente di studio presso la Corte costituzionale. Professore associato (1999-2000) e ordinario (2000-2004) di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli Studi di Verona, dal 2004 Cartabia è professore ordinario di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove è anche stata titolare del corso Jean Monnet in diritto costituzionale europeo (2005 – 2008). Ha insegnato in numerosi atenei, sia in Italia che all’estero, tra cui Tours, Tolone, San Sebastián, Eichstätt. È stata Inaugural Fellow allo Straus Institute for Advanced Study in Law and Justice (New York University), diretto da Joseph H.H. Weiler.

È anche Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana ed è stata la terza donna in assoluto ad essere nominata alla Consulta, dopo Fernanda Contri e Maria Rita Saulle.

 

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