Monreale, arrestati padre e figlio, appiccavano incendi nei boschi.

Pietro Cannarozzo, 62 anni e Angelo Cannarozzo, 26 anni, padre e figlio, sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa a vario titolo di furto pluriaggravato in continuazione e in concorso, peculato e incendio boschivo.

Il padre, dipendente dell’azienda foreste e territorio della Regione siciliana, secondo le indagini coordinate dalla procura di Palermo, è l’artefixe di quattro incendi appiccati a Monreale e San Martino delle Scale nell’estate del 2017.

I roghi procurarono diversi danni ai terreni agricoli colpiti. Nel corso delle indagini è emerso che gli indagati hanno commesso una serie di furti, tra cui una telecamera con relativi fili di rame, installata dalla polizia giudiziaria per indagare proprio sugli incendi e diversi attrezzi agricoli, motoseghe e decespugliatori di proprietà dell’Azienda Foreste e Territorio della Regione Siciliana, che erano stati rubati durante il servizio antincendio.

Non lo vuoi capire che si bruciano le persone. Non ti entra nel cervello non ti entra“. Così dicevaPietro Cannarozzo, operaio dell’azienda foreste intercettato dai carabinieri al figlio Angelo nel corso dell’indagine sugli incendi che hanno devastato il comune di Monreale (Pa) nell’estate del 2017.

Ma che mi interessa che si bruciano le persone“, risponde il figlio. “Se dessero di nuovo fuoco alla tua casa ti piacerebbe?” aggiunge il padre. “La casa? Il terreno che c’entra la casa“, aggiunge il figlio. “Quando dai fuoco vicino alla casa non ti brucia pure la casa?“, prosegue il padre. “Che mi interessa a me. Che è mia la casa? Per questo quando si brucia devo essere solo io. Non voglio nessuno con me“.

Precedente A Custonaci parte la campagna promozionale “Differenziamoci correttamente”. Successivo Giochi e animazione sulla spiaggia di Custonaci. Il comune crea un’area dedicata ai bambini.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.