Prosegue la protesta degli operai al porto di Trapani

Protesta al porto di Trapani

Protesta al porto di Trapani

Non si è ancora risolta la vertenza degli operai portuali della Scs nel porto di Trapani.

Per il secondo giorno consecutivo, quattro lavoratori hanno trascorso la notte sopra una gru, a venti metri d’altezza, mentre i loro colleghi di lavoro presidiano la banchina del molo Isolella.

Stanotte i lavoratori sulla gru sono stati visitati dagli operatori del 118, che hanno verificato il loro stato di salute, mentre stamani un malore è occ0rso ad uno degli operai in stato di agitazione.

L’azienda ha annunciato l’avvio della procedura di mobilità per i 42 dipendenti per via del calo dei carichi di lavoro, dovuto, secondo la Fit-Cisl, all’ingresso nel 2008 nel porto di Trapani del gruppo Trident, autorizzato dalla Capitaneria a operare.

Il personale della Scs, appoggiata dalla Cisl, imputa proprio al gruppo Trident di avere tolto carichi di lavoro alla loro ditta che ha avviato le pratiche per la mobilità. I lavoratori della Trident hanno chiesto un incontro al Prefetto e minacciano azioni di lotta. “Il blocco illegale della banchina Isolella – scrivono i portuali di Trident in una nota – sta creando un effetto domino sull’economia della zona mettendo in ginocchio tutto il sistema portuale. Ci viene negata la possibilità di accesso alla banchina Isolella che continua ad essere presidiata dai lavoratori dell’impresa Scs, negando ad altri lavoratori la possibilità di svolgere il nostro lavoro”.

I dipendenti della Trident stigmatizzano anche il comportamento della Cisl “fortemente preoccupata della tutela dei posti di lavoro della impresa Scs” mentre “non si rende conto che i comportamenti stanno mettendo in grave difficoltà l’azienda da cui dipendiamo”.

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