Riparte il set della serie Rai “Il cacciatore”. Siamo a Isola delle Femmine.

La serie narra la vera storia di Alfonso Sabella, nel periodo in cui operò a Palermo, dove gli fu conferito il ruolo di procuratore del pool antimafia: siamo negli anni Novanta tra stragi e processi.

Siamo a Isola delle Femmine sul set della fiction targata Rai “Il cacciatore”: la serie ispirata all’omonimo libro del magistrato Alfonso Sabella e realizzata dalla cross Productions di Rosario Rinaldo per Rai Fiction.

Non si tratta della prima volta: anche nel 2017 la produzione aveva scelto alcune strade e il porticciolo di Isola delle Femmine come set.

Proprio sul lungomare del Comune a pochi chilometri da Palermo si girano infatti alcune scene della serie che racconta la storia vera del procuratore Alfonso Sabella che, negli anni Novanta, fu protagonista dellla cattura e della carcerazione di alcuni boss di cosa nostra.

Da oggi, lunedì 29 aprile telecamere e tecnici sono al porto (mercato del pesce), in via Cutino, via Di Maggio, in via dei villini e presso il Piano stenditore.

Passiamo poi al 20, 21 e 22 maggio quando saranno allestiti dei set in viale Amerigo Vespucci e in via Pino Fortini e il 27 maggio invece si torna su viale Amerigo Vespucci.

Alfonso Sabella che nella finzione diventa l’immaginario Saverio Barone ed è interpretato da Francesco Montanaro) è stato procuratore del pool antimafia di Palermo e assessore alla Legalità del Comune di Roma con delega sul litorale di Ostia, ma la fiction si limita soltanto al periodo in cui il magistrato operò a Palermo.

Gli anni trascorsi alla Procura antimafia di Palermo, diretta da Giancarlo Caselli, sono gli stessi in cui le forze dell’ordine arrestarono decine di mafiosi tra cui i capi Leoluca Bagarella e Giovanni ed Enzo Brusca.

Dopo la messa in onda della prima stagione firmata dal regista Davide Marengo insieme a Stefano Lodovichi è arrivato l’annuncio, tanto atteso dai molti fans della serie tv, della produzione di una seconda stagione.

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