Salemi: inchieste, furti, querele e dimissioni di Sgarbi

Vittorio Sgarbi
Sicuramente una giornata densa di avvenimenti quella di oggi per Salemi e per Vittorio Sgarbi.
In mattinata la notizia del mandato di comparizione da parte del pm Carlo Marzella, su delega della Dda di Palermo, nella qualita’ di persone informate dei fatti, dei piu’ stretti collaboratori del sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, e cioè del vice sindaco Antonella Favuzza, dell’addetto stampa Nino Ippolito, del responsabile del “Progetto Terrermoto” Nicolas Ballario e dell’assessore all’Urbanistica Nina Grillo.
Il magistrato ha convocato i collaboratori di Sgarbi, per domani alle 15, nella locale Caserma dei Carabinieri, a Salemi, per sentirli nell’ambito dell’inchiesta avviata dopo le dichiarazioni di Oliviero Toscani contenute in una lettera pubblicata dal quotidiano “La Repubblica”, con la quale il noto fotografo spiegava i motivi che lo avevano spinto a lasciare l’assessorato da lui guidato nella cittadina trapanese. Nella lettera Toscani manifestava i propri dubbi sulla “possibilita’ di realizzare il ’sogno Salemi’”. Ed inoltre faceva riferimento ad “un sistema compromesso, fra rassegnazione e malcostume, dove tutto e il suo contrario trovano legittimazione. Un territorio con una natura straordinaria, dove pero’ chi vuol fare, non riesce ad evitare d’infangarsi”.
Seguiva la notizia della querela di Vittoria Sgarbi nei confronti dell’ex sindaco di Salemi, il ragioniere Luigi Crimi che in un comunicato stampa ha accusato l’amministrazione in carica di operare “in assenza di trasparenza e nella più diffusa illegalità” (Crimi alle scorse amministrative è stato uno dei candidati a sindaco contrapposti a Sgarbi).
A tutto ciò, si va anche ad aggiungere il furto, nella notte fra sabato e domenica dall’ufficio di Vittorio Sgarbi, di 10 pc portatili ancora imballati e custoditi all’interno di un armadio. I computer erano stati acquistati dal Comune per essere destinati ai ragazzi che conducono le attività di stage proprio nell’ufficio di gabinetto del critico d’arte, che ospita anche la Fondazione Sgarbi.
Oltre a far sparire i pc, i ladri avrebbero rovistato negli altri armadi dell’appartamento e gettato sul pavimento libri e documenti. Evidentemente erano alla ricerca anche di qualcos’altro. Interpellato sul furto, sul quale indagano i carabinieri della locale stazione, il primo cittadino di Salemi avrebbe già annunciato le proprie dimissioni: «Non ne posso più. Mi dimetto e vado via». E ha aggiunto amareggiato: «Qui l’antimafia è anche peggio della mafia».



















