Sicilia. Un’isola di storia, fascino, cultura e sapori.

La Sicilia può essere definita come un’isola tra cielo e mare, grazie alla sua posizione strategica al centro del mar Mediterraneo. Il territorio è unico, con una continua alternanza tra colline, pianure, spiagge da togliere il fiato, mare cristallino e città d’arte uniche al mondo.

COSA VEDERE E COSA FARE…

Oltre all’isola principale, sono parte del territorio regionale anche gli arcipelaghi delle Eolie, delle Egadi, delle Pelagie e delle isole di Ustica e Pantelleria. Infatti, il mare rappresenta una delle attrattive principali dell’isola con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali. Non per niente, possiede 17 spiagge riconosciute con la Bandiera Blu. Peculiarità della regione sono i due imponenti vulcani, lo Stromboli e l’Etna, il più grande vulcano attivo in Europa. Inoltre, conta ben 6 siti che sono entrati a far parte della lista “Patrimonio dell’umanità UNESCO”, tra cui Villa Romana del Casale, la Valle dei Templi e la Necropoli di Pantalica (con più di 5.000 tombe antiche).

Isole Eolie
Palermo è il capoluogo storico della regione ed è una città pittoresca. Ricca di meraviglie, come i marmi policromi dei palazzi, le cupole arabeggianti e i rigogliosi spazi verdi: il Parco della Favorita, quello di Villa Giulia e il Giardino di Garibaldi. Cefalù possiede una Cattedrale che domina l’intera cittadina e un territorio fantastico dove uomo e natura convivono da secoli. Sicilia turismo offre numerose opportunità di vacanza: negli ultimi anni infatti, sono state ristrutturate le tipiche masserie siciliane della fine dell’Ottocento e adibite ad agriturismo.

Cattedrale di Palermo

Terra di acqua e vulcani, la Sicilia offre anche la possibilità di rilassarsi con i numerosi centri termali presenti; ad esempio, alle Terme di Castellammare del Golfo l’acqua sgorga ad una temperatura di circa 44°C. Chi ricerca invece una vacanza più culturale, respirerà qui un’atmosfera suggestiva all’insegna della conoscenza. Grandi scrittori come Salvatore Quasimodo, Giovanni Verga e Luigi Pirandello si sono lasciati ispirare proprio dalle sensazioni che questa regione regalava. Ultimamente, la Sicilia è diventata una destinazione importante per gli amanti del golf, grazie ai diversi campi presenti su questo territorio dove ogni anno si svolge il famoso Open di Sicilia. Non mancano poi le occasioni per fare trekking sulle cime siciliane e nelle numerose riserve naturali, due tra tutte, la riserva naturalistica di Monte Cofano e la riserva dello Zingaro. Due luoghi magici dove il visitatore può immergersi tra la natura selvaggia e incontaminata alla scoperta di paesaggi mozzafiato.

Baia Cornino – Custonaci (TP)

COSA MANGIARE…

La buona cucina siciliana è famosa per essere la più ricca di specialità, dovuto al patrimonio storico ancora palpitante delle eredità greche, arabe e normanne. Ci racconta la passione e la cura che i siciliani hanno nei riguardi della buona tavola e dei sapori genuini. Tanti prodotti siciliani hanno conquistato i marchi DOP e IGT, rendendo la Sicilia famosa nel mondo per la genuinità degli alimenti utilizzati. Gli oli extra-vergine di oliva, le arance rosse, i pomodori di Pachino e i fichi d’India sono solo alcuni di questi. Grazie al suo clima mite, l’isola è ricca di spezie e piante aromatiche: origano, menta, rosmarino, fanno quotidianamente parte dei condimenti siculi. Primi piatti tipici sono la pasta con le sarde, il cous cous e le busiate al pesto trapanese, Molto apprezzati sono i gattò, soprattutto quello di sarde e carciofi e quello di riso, a base di melanzane, carne trita e zafferano.

Cous Cous di pesce
Fra i secondi, immancabili protagoniste sono la parmigiana di melanzane e la caponata (un insieme di ortaggi fritti, conditi con sugo di pomodoro, in salsa al formaggio, piselli e funghi.

La pasticceria siciliana è conosciuta da tutti per i suoi dolci a base di ricotta, pistacchio e pasta di mandorla. Con la cassata, i cannoli e le lingue di bue con crema pasticcera, verrebbe l’acquolina in bocca a chiunque! Inoltre gelati, granite e sorbetti sono da attribuire all’invasione araba in Sicilia. Alla tradizione gastronomica, si affianca una produzione vinicola di qualità, dal gusto deciso e corposo; il Nero D’Avola, il Cerasuolo di Vittoria DOC, l’Alcamo e il Monreale sono solo alcuni di essi. Antica invece è la tradizione di vini dolci e abboccati come la Malvasia delle Lipari, il Moscato di Pantelleria, lo Zibibbo e il Marsala.

Pasticceria siciliana
Precedente Baia Cornino. Auto perde il controllo e si ribalta. Successivo Erice. Vandali distruggono una delle antiche panchine del Balio.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.