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Spaghetti cu “Niuru di siccia”(al nero di seppia). RICETTA


È difficile in Sicilia stabilire quale sia il più tradizionale dei piatti tipici, perché veramente infinite sono le ricette che arrivano storicamente dalla nostra amata terra. Pasta con le sarde, il cous cous, la pasta alla norma…per non parlare dei dolci: il cannolo siciliano, le sfingie, le graffe, la cassata…ma oggi vogliamo presentarvi la ricetta di un primo strepitoso: a pasta cu “niuru di siccia”. Ovviamente il nero a cui faccio riferimento è il nero di seppia, il cui utilizzo è diffuso in tutte le località della Sicilia e non solo.

Se volete anche voi sfatare i pregiudizi che avvolgono questo piatto, ritenuto dagli estimatori un esempio di alta cucina adatto a palati raffinati, e provare a cucinarlo secondo la tradizione isolana, come prima cosa vi consiglio di acquistare, al mercato del pesce, delle seppioline freschissime chiedendo al negoziante di pulirle lasciando intatta la sacca che contiene il nero, altrimenti se preferite il fai da te, quando vi accingerete a pulire i molluschi fate attenzione a non perforare con le forbici le vescichette d’inchiostro ( il rischio non è solo quello di non poter procedere con la ricetta, ma anche quello di ritrovarvi imbrattati di nero!). Oltre alle seppie (ribadisco freschissime altrimenti non tingono!) avrete bisogno di pomodori, odori e pasta, preferibilmente in un formato lungo come spaghetti o bavette.

Ingredienti per la Pasta col Nero di Seppia

  • 400 g di spaghetti o bavette
  • 400 g di seppie
  • 200 g di pomodori pelati
  • 4 cl di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • ½ bicchiere vino bianco
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b.

Preparazione della Pasta col Nero di Seppia

Prendete le seppie che avete precedentemente pulito e tagliatele in piccoli pezzi. In una padella capiente versate dell’olio e fatelo riscaldare a fuoco medio, aggiungete poi gli spicchi d’aglio e quando saranno diventati dorati incorporate le seppie a pezzetti, sfumate con il vino e lasciate rosolare per 5 minuti. A questo punto potete aggiungere i pomodori pelati, salate e pepate e fate cuocere a fuoco moderato per almeno 10 minuti, o comunque sino a quando il pomodoro non si sarà leggermente rappreso. Nel frattempo lessate la pasta in acqua salata, e scolatela al dente. Aggiungete al condimento le sacche che contengono il nero di seppia, avendo cura di romperle, mescolate bene e togliete dal fuoco ( questa manovra deve essere rapida, perché altrimenti il nero di seppia potrebbe raggrumarsi!). Mantecate la pasta con la salsa e servite subito.

Ed ecco nei vostri piatti un trionfo di pasta perfettamente tinta di nero, e senza aver dovuto far ricorso a nessun colorante artificiale! Se gradite potete dare un leggerissimo tocco di colore guarnendo con qualche foglia di prezzemolo fresco e una spolverata di pecorino stagionato grattugiato fine, e se proprio non potete rinunciare al colore, una dadolata di pomodoro privato della pelle potrebbe fare al caso vostro, attenti a non esagerare però, il sapore del nero di seppia è delicatissimo e deve essere contaminato il meno possibile. Spero di aver dato uno spunto interessante a tutti gli amanti del gotico e del dark che si aggirano per la “rete”…ora non dovrete rinunciare al nero neppure quando siete in tavola!

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