Trapani, imbrattato il murales dedicato alla moglie di Falcone.

Arriva su Facebook la denuncia di Pino Maniaci: «A pochi giorni dalla commemorazione per la strage di Capaci, qualche vigliacco ha imbrattato il volto di Francesca Morvillo». Coloevole del gesto un minorenne. Il sindaco: «Mamme, sensibilizzate i vostri figli».

«Qualche vigliacco ha sfregiato il volto della giudice Francesca Morvillo. Uno scherno, un oltraggio alla memoria proprio a pochi giorni dall’anniversario della strage di Capaci (il 23 maggio, ndr)». Queste le parole usate da Pino Maniaci su Facebook per denunciare l’accaduto. Nel post mostra un’immagine del murales dedicato alla moglie di Giovanni Falcone, imbrattato. L’episodio è avvenuto nel quartiere Sant’Alberto, a Trapani, dove è prevista per il 23 maggio l’inaugurazione, alla presenza anche di Alfredo Morvillo, fratello di Francesca e attuale procuratore capo di Trapani. 

L’opera — realizzata dall’artista Alessandro Gandolfo, su richiesta dell’amministrazione comunale — non era stato ancora conclusa e l’autore, Alessandro Gandolfo, aveva aggiunto una frase in dialetto a indicarlo«Picciotti virite che sto murales è da finiredon’t touch please». Gli autori dello sfregio, però, hanno aggiunto cn uno spray nero un emblematico «ops», un insulto e dei baffi. 

L’immagine rappresenta il volto della signora Morvillo, uccisa assieme al marito nella strage di mafia del 23 maggio 1992. «Il murales è stato fortemente voluto dal nostro comitato e dall’amministrazione comunale per dare anche un po’ di colore, dignità e senso civico al quartiere — dicono dal comitato —. La piazza, il giorno 24 sarà intitolata a Francesca Morvillo, come simbolo delle mamme del quartiere, per commemorare questa donna che si è impegnata per la difesa dei minori». 

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