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29 anni fa veniva ucciso a Palermo Libero Grassi, l’imprenditore che non si piegò alla mafia

Ventinove anni fa veniva ucciso dalla mafia a Palermo Libero Grassi, l’imprenditore che si era rifiutato di pagare il pizzo a cosa nostra. Questa mattina i figli Alice e Davide Grassi, hanno spruzzato della vernice rossa e affisso un manifesto nel luogo in cui 29 anni fa venne ucciso il padre.

Presenti alla commemorazione il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore regionale Toto Cordaro in rappresentanza del governatore Nello Musumeci,  il presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese, il prefetto Giuseppe Forlani, i vertici di guardia di finanza, carabinieri e polizia. 

Nel cartello scritto a mano, e affisso dalla famiglia, che si è sempre opposta a una lapide commemorativa, recita: «Il 29 agosto 1991 qui è stato assassinato Libero Grassi, imprenditore, uomo coraggioso, ucciso dalla mafia, dall’omertà dell’associazione degli industriali, dall’indifferenza dei partiti, dall’assenza dello Stato».

Firmato stamani un protocollo tra il comune di Palermo e l’associazione “Parco Libero”, dedicato all’imprenditore  ucciso. «È un regalo per mio padre e mia madre, spero finalmente di poterlo realizzare», ha dichiarato Alice Grassi che ha sottoscritto l’accordo con il sindaco. Un “parco Libero” pensato e voluto dalla famiglia e da un gruppo di professionisti e cittadini, in una area degnata di Palermo, nella borgata di Acqua dei Corsari. 

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