A spasso tra i templi in atmosfere magiche. Ricordi di gite scolastiche. Vieni con noi?

Facciamo un salto tra Segesta e Selinunte? Ok. Come ai tempi della scuola: colazione a sacco, acqua, scarpe comode e un cappellino per il sole. Si parte !

Cominciamo col dire che ai Greci la Sicilia piaceva parecchio. Ed ecco perché ci hanno lasciato molte testimonianze e resti. Segesta e Selinunte ne sono un esempio, due città sempre in conflitto tra loro per motivi di confini, alleati  ora con i Greci, ora con i Cartaginesi che si contendevano il controllo della Sicilia. Tra una battaglia e l’altra, tra una distruzione e l’altra, ecco cosa resta di queste due antiche città nemiche.

Segesta oggi è una città fantasma, non più abitata da parecchi secoli, nel comune di Calatafimi, in provincia di Trapani.
Bellissimo è il Tempio di Segesta, magnifico esempio di stile dorico in ottimo stato di conservazione. Arroccato in mezzo alle verdi colline, il Tempio di Segesta domina le campagne circostanti.

Il tempio non ha un tetto perché semplicemente non è mai stato finito!

Non da meno è il teatro greco scavato nella roccia che probabilmente risale alla metà del V secolo e che poteva ospitare circa tremila spettatori. Il teatro è stato restaurato e viene utilizzato in occasione di eventi teatrali che rievocano la Sicilia antica come quelli che si tengono in occasione del “Segesta festival”, tra fine luglio e fine agosto.

Dell’antica città sono note anche le fortificazioni con la Porta di Valle, i resti di alcune costruzioni medievali

e poi l’agorà.

In eterna competizione con Segesta era Selinunte, a una sessantina di chilometri. Il suo nome deriva da Sélinon, una specie di sedano selvatico molto diffuso nella zona. L’area archeologica, grande circa quaranta ettari, si trova nel comune di Castelvetrano.

Una delle zone più interessanti è sicuramente l’acropoli dove troneggiano gli imponenti resti di numerosi templi di ordine dorico e di fortificazioni a strapiombo sul mare con un effetto davvero suggestivo.

Poco distante dall’ingresso ci accoglierà la Torre di Polluce. Degna della nostra attenzione è anche la necropoli disseminata di tombe scavate nel tufo.

il Tempio di Hera.

In basso attira la nostra attenzione uno specchio d’acqua azzurra… Marinella di Selinunte, anche conosciuta come Marinella di Castelvetrano poiché frazione di quest’ultimo, una ridente località balneare che offre al turista numerose opportunità ricettive e ristorative.

Sorge  nella parte sud-orientale della provincia di Trapani, si estende su un lungo litorale sabbioso, tra la foce del fiume Selino, nei pressi dell’Acropoli selinuntina e il porticciolo ad est di Marinella.

Oggi  è un centro turistico-balneare con spiagge incontaminate e un mare limpido ed invitante.

Per intenditori: tutti i giorni, intorno alle ore 8 nella Piazza Empedocle, si svolge l’asta del pesce,  il frutto del duro lavoro dei pescatori. Ed è un rito, un’attrazione turistica.

Beh è stata una gita fantastica! Bisogna avere almeno 2 giorni per assaporarla al meglio. Si ritorna!

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