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Ragusa: il neonato abbandonato nella spazzatura è stato adottato

Quanto può costare a una mamma che ha sentito muoversi dentro di sé la sua creatura, aver sofferto nausee e aver partorito in situazione precaria, liberarsi del frutto del “ventre suo”? Che ne sappiamo della sua condizione psichica, fisica, economica? Che ne sappiamo noi della sua disperazione? Nessuno sapeva niente di questo disagio? Nessuno aveva sentito niente? Vicino a noi ci sono troppe sacche di disagio sociale. Questa mamma forse non sapeva che poteva partorire in ospedale e poi lasciare in piena riservatezza il suo bambino per farlo adottare. Riservatezza, garantita dalla legge che però bisogna conoscere! Inoltre esistono le “culle per la vita”, sparse sul territorio italiano, pensate per permettere alle madri in difficoltà di lasciare i neonati anche in condizioni di completo anonimato e sicurezza. Ma anche di queste bisogna saperne l’esistenza ed essere in grado e in condizione di scegliere.

Una delle culle per la vita sparse sul territorio italiano

Nessun commento, nessun giudizio su una madre che compie l’azione più contro natura che esista. Una donna che di sua iniziativa o forse costretta, avvolge la sua creatura, con il moncone ombelicale non ancora “chiuso”, in una coperta e lo pone in un sacco, nei pressi di un cassonetto della spazzatura, merita silenzio e tanta pena.

Il piccolo, abbandonato in un quartiere residenziale di Ragusa, il 4 Novembre scorso, si è fatto sentire, è stato “raccolto” da un passante ed è stato consegnato all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. Come sempre accade, il bambino è stato curato, assistito, nutrito, circondato da tanto amore e gli è stato dato il nome bellissimo e augurale di Vittorio Fortunato. Il comune di Ragusa, inoltre, ha aperto un conto corrente intestato a lui, sul quale potranno pervenire donazioni per aiutarlo.

Il dottor Francesco Spata, dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, ha detto:- “Pesa tre chili e si presuppone sia nato da una gravidanza a termine di gestazione, con un parto espletato non sappiamo come”.- e continua- “Appena arrivato in reparto si è alimentato con biberon, sta continuando a farlo, non ha bisogno di supporto respiratorio, globalmente è un bimbo che sta bene, quando è arrivato a preoccupare erano state le sue condizioni generali”

Ma la notizia bella è che il piccolo, circondato da tanto amore e solidarietà, ha ricevuto moltissime richieste di adozione da parte di famiglie di tutt’Italia. Il Tribunale dei Minori di Catania ha affidato il bambino a una coppia di fuori provincia, come vuole la legge, per garantirne la privacy. Adesso il bambino ha una mamma e un papà, sta bene ed è stato dimesso dall’ospedale. Per lui ora inizia una vita normale. Auguri piccolo, che tu sia davvero Fortunato!

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