Alla scoperta di Burgio, borgo siciliano, perla dei monti Sicani. Città delle campane e della ceramica

In provincia di Agrigento, abbarbicato sulla montagna, si trova Burgio, la ”perla dei monti Sicani’, un piccolo borgo dove il tempo sembra essersi fermato. Un dedalo di vicoli arabi e medievali, più di cento portali in pietra, campane di bronzo e botteghe artigiane, maioliche antichissime, monumenti ricchi di opere d’arte e due castelli.

Burgio (AG), Burgio – Foto Instagram di Valter Nestola

Burgio, in dialetto Burgiu il cui nome deriva dall’arabo “Casa di pietra o Torre”, è tra i sei comuni dell’Agrigentino ricadenti all’interno del Parco dei Monti Sicani, un territorio straordinario di grande interesse culturale, storico e naturalistico adatto a ogni tipo di escursione.

E’ una delle 33 città, appartenenti alla rete nazionale delle “Città della ceramica”. In questo luogo è stato sempre fiorente l’artigianato che, in passato, ha raggiunto momenti di grande livello. La sua vera fortuna è stata la varietà di materie prime disponibili tra cui la pietra dura e la terracotta. Le cave d’argilla  hanno per secoli favorito la capacità di creare dal nulla opere fatte a mano di pregevole fattura. Tra i secoli XVI e XIX , per la presenza di tali materie nel territorio, infatti, sono sorte numerose botteghe artigiane grazie a un gruppo di ceramisti della vicina Caltagirone che a Burgio avevano trasferito la propria arte.

Ceramiche Caravella, Burgio – Foto Instagram di Laura Danile

Le numerose botteghe, che sono così sorte, hanno moltiplicato le produzioni di terracotta smaltata che, via via, si è arricchita di nuovi disegni personalissimi. Qui esistono ancora delle antiche botteghe artigiane in cui gli artisti locali lavorano la terracotta a mano ricavandone prodotti esportati in tutto il mondo. I manufatti in maiolica a Burgio rappresentano un esempio di grande creatività.

Vicino alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, si trova il Museo della Ceramica di Burgio, (MUCEB), nell’antico chiostro dei Padri Riformati. La raccolta e la valorizzazione di questo prezioso patrimonio artistico fanno sì che il museo di Burgio serva a recuperare la memoria storica di un’antica tradizione artigianale, e contribuisca al rilancio del settore. All’interno del museo, con il supporto della tecnologia digitale si articolano 2 percorsi: uno storico-artistico e archeologico, l’altro etno-antropologico,.

Burgio Museo delle ceramica – Foto Instagram di Maricatly

Burgio è anche la “Città dei portali” realizzati con la pietra estratta dalla pirrera, cioè dalla zona delle cave nella quale i pirriatura (picconatori) estraevano i blocchi da vendere agli scalpellini. A questi ultimi, le famiglie locali più ricche commissionavano i portali ornamentali per i loro palazzi. Se ne trovano ovunque a dare fascino alle facciate dei palazzi per le vie di questa splendida cittadina. Nella storia di Burgio meritano una citazione particolare le tantissime Chiese che si trovano in questa bella cittadina, tanto da attribuirle il nome di “Città delle chiese”.

A Burgio si trovano anche due castelli , quello dei Peralta sito nel centro cittadino di chiara origine saracena e quello dei Ventimiglia o Castello Cristia del XIV secolo, sito a circa 10 km dall’abitato, su una rocca che domina la vallata sottostante. Di quest’ultimo oggi rimangono solo i ruderi che tuttavia ne testimoniano la sua grande importanza e bellezza.

Castello di Burgio – Foto Instagram di Marycatly

Tra i tanti luoghi di interesse, qui si trova anche un museo delle mummie. Presso la cripta dell’antico convento dei cappuccini, oggi trasformata in museo. Sono state rinvenute, infatti, ben 49 mummie. I padri cappuccini usavano particolari tecniche di mummificazione dei cadaveri, che alla fine venivano riempiti con stoppie, tenuti in piedi con bastoni, vestiti e sistemati nelle nicchie della cripta oppure dentro delle casse di legno.

Burgio città delle campane – Foto di Vito Maurici

Burgio, “Città delle campane”, inoltre, è l’unico centro della Sicilia che ancora oggi costruisce campane. Tradizione che risale al 1500 e appartiene ancora ai discendenti del fondatore della fonderia, la famiglia Virgadamo, che lavorano tuttora il bronzo secondo l’antica tradizione.

Se state pensando di far tappa a Burgio per scoprire di persona le meraviglie di questo piccolo borgo e avete bisogno di ulteriori informazioni potete contattare la pagina Facebook Pro Loco Sikania di Burgio, li trovate anche il contatto telefonico dell’associazione per parlare con i volontari.

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