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Caltanissetta: terra di castelli. Un itinerario magico e suggestivo nella Sicilia che non è solo mare

Per fare un tuffo nella storia, quella profonda e vera, in questa stagione in cui poniamo nei cassetti i costumi e le creme solari, indossiamo un maglioncino e spingiamoci un po’ più su, all’interno della Sicilia, per quelle strade dove turisti distratti, noi stessi siciliani, non arriviamo mai, attratti dalle splendide spiagge e dalla voglia di spensieratezza. Ma c’è un tempo per ogni cosa. Un maglioncino e un paio di scarpe adatte, appunto e ci avventuriamo in un itinerario magico fatto di castelli e di storia, tanta storia.

La provincia di Caltanissetta chiamata “provincia dei castelli” ne conta molti di castelli, sparsi nel suo territorio con un significato ben preciso, in punti strategici, scelti per esigenze di difesa e di controllo in varie epoche e pertanto a testimonianza di varie dominazioni, da quella araba a quella normanna. Eccone alcuni, tra i più significativi.

Caltanissetta- Castelluccio

Dopo un lungo restauro, curato dalla Soprintendenza, il Castelluccio, oggi di proprietà della Regione Siciliana, è finalmente visitabile.

Castello di Falconara

Deve il suo nome alla torre quadrata “della Falconara”, che è l’unica struttura originaria rimasta. A cavallo tra l’800 e il 900 vi furono aggiunte altre strutture e oggi appartiene al barone Gabriele Chiaramonte Bordonaro che lo ha adibito a struttura alberghiera.

Castello di Butera

Verso l ‘interno si raggiunge il castello di Butera. Faceva parte delle mura perimetrali del paese ed oggi è completamente inglobato nell’abitato.

Castello Mazarino “U cannuni”

Il castello di Mazzarino o Castelvecchio detto dai cittadini “u cannuni” per la sua forma particolare, è di proprietà del Comune ed è quindi possibile visitarlo. Di origine romana

Castello di Grassuliato

Questi ruderi, sempre a Mazzarino, sono i resti dell’altra fortezza del territorio, il castello di Grassuliato, di proprietà del Comune, è anch’esso di probabile origine romana.

Castello di Pietrarossa

Il suo nome è dovuto sicuramente al colore dei mattoni di pietra con i quali furono rivestite le tre torri, abbarbicate su tre guglie di roccia calcarea che dominavano dall’alto la vallata circostante. Fu molto ambito nei secoli dalle varie dominazioni. Nel 1567 un violento terremoto distrusse gran parte dell’edificio. Oggi il castello è di proprietà demaniale e sono stati fatti molti lavori per recuperarlo; purtroppo non è visitabile dopo le ferite inferte dal terremoto.

Castello di Delia

Oggi il castello di Delia, nuovamente ristrutturato, è di proprietà della Regione siciliana ed è visitabile.

Castello di Resuttano

Il castello, di origine araba si trova all’incrocio delle più importanti vie di comunicazione della Sicilia musulmana, che risultava divisa nei tre settori: Val di Mazara, Val Demone e Val di Noto. Ancora altri castelli fanno da cornice a tutta la provincia, tutti degni di essere “visitati”! Chi da fuori chi meglio tra le mura!

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