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Caro Presidente Musumeci, prenda atto di aver sbagliato e ritiri la delega alla Lega (Nord)

Mi chiamo Domiziana Giorgianni, ho 24 anni e sono una giovane siciliana che, insieme a circa 50.000 siciliani, sta protestando contro la scelta di assegnare l’assessorato dei Beni Culturali e dell’identità siciliana alla Lega Nord. Sono una dei fondatori del gruppo “No Beni Culturali alla Lega Nord- Musumeci dimettiti”!

Con questa lettera voglio rispondere alle gravissime dichiarazioni rilasciate da lei lunedì 18 maggio. Durante un’intervista ha parlato dei siciliani che stanno protestando contro di Lei e contro la presenza della Lega “nord” nel governo siciliano, come di una sparuta minoranza. Siciliani protagonisti di una brutta pagina di democrazia, con problemi personali e familiari. 

Presidente eccomi, io sono una di quelli che in questo momento sta protestando. Insieme ai quasi 50 mila siciliani che chiedono che la Lega Nord non faccia parte del governo della nostra isola. Siciliani che non vogliono un partito nordista a difendere e valorizzare i nostri beni culturali e l’identità siciliana. 

Se per lei 50 mila siciliani sono una sparuta minoranza, se per lei abbiamo problemi personali perché ci opponiamo alle sue scelte, se per lei questa è una brutta pagina di democrazia…

Allora io dico che Lei verrà ricordato nella storia come un grande statista che ha insultato i siciliani solo perché volevano difendere la propria terra dall’avanzata della Lega Nord. Un partito che ha sempre denigrato i siciliani. Un partito che con provvedimenti, riforme, accordi ha fatto in modo che si sottraessero risorse destinate alla nostra isola per favorire aziende e imprese del nord. Dalle quote latte, alle infrastrutture e poi sanità, scuola, università. Questo è la Lega nord. E chi si oppone a questo avrebbe problemi personali?

Io dico che lei, Presidente, è confuso e non sa più che pesci prendere. Dopo aver tradito la Sicilia con questa nomina, dopo essere arrivato ad affermare – da siciliano – che non sa cosa sia l’identità siciliana solo per difendere la Lega, si mette a fare confusione pure sul concetto di democrazia. 

Nella stessa intervista sostiene contemporaneamente quanto sia importante la democrazia e che la gente per bene non parla e se ne sta a casa. Un affermazione degna di un regime dittatoriale. 

Ma noi invece parliamo, caro Presidente. Siamo migliaia, siamo persone per bene che non ci stanno a consegnare la propria cultura e la propria dignità di siciliani alla Lega Nord.

Inoltre Lei dice che la Lega è il primo partito e che è giusto che le venga assegnato un assessorato. Io invece le ricordo che in Sicilia, alle ultime elezioni regionali, la Lega ha preso circa il 3%. E come dice lei, i siciliani sono 5 milioni. Quindi, altro che primo partito! Meno di 50 mila persone ha votato Lega, circa 50 mila siciliani, si oppongono a questa nomina. Se siamo pochi e insignificanti noi, lo è anche la Lega in Sicilia. Eppure quest’ultima la premia, regalandogli un assessorato, i siciliani li insulta.

Ieri, 19 maggio, ha fatto un’altra diretta. Dopo averci sminuiti e insultati, a distanza di meno di 24 ore, si è mostrato mansueto e in difficoltà. È evidente che stia provando ad arrampicarsi sugli specchi, senza capire più che mossa fare. Siamo convinti del fatto che la nostra protesta stia colpendo nel segno. 

Ha fatto trapelare, in più, che un fronte di opposizione si è aperto anche dentro l’Ars e all’interno della maggioranza stessa. Insomma, le pressioni aumentano fuori e dentro il palazzo del potere e lei, Presidente, inizia a mostrare incapacità di rimanere lucido. Siamo determinati ad andare avanti; la nostra non è solo protesta da web e lo dimostreremo in piazza il 2 giugno.

Presidente si passi una mano sulla coscienza. Prenda atto di aver fatto un mossa sbagliata, tolga la delega alla Lega e si dimetta. Così per una volta avrà fatto la cosa giusta.

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