Cefalù la perla del mediterraneo. Storia millenaria e mare da sogno.

Sorta alle pendici di un promontorio roccioso, volge il suo sguardo verso il mare: Cefalù è una delle città siciliane più belle e una delle località balneari più frequentate dai turisti provenienti da tutto il mondo.

Foto di GLOBUS Magazine

La città affonda le sue radici nel fertile terreno del Mito la vorrebbe popolata, per la prima volta, dai Giganti, discendenti da Noè, o fondata da Sicani (tra il 3000 ed il 2700 a. C.) o da Fenici, questi ultimi l’avrebbero chiamata Ras Melkart, promontorio di Eccole il cui mito vuole che a Cefalù l’eroe abbia costruito un tempio dedicato al padre Giove. Qui  rivive il mito di Dafni che inizia il mondo alla gioia della poesia pastorale e che, reso cieco, viene trasformato dal padre Mercurio in quella roccia che, a dire di Servio (IV-V sec. d.C.), avrebbe forma umana.

Kephaloidion il nome greco della Città che sarebbe stata, in realtà, un centro indigeno della fine del V secolo a.C., prosperoso grazie ai contatti con i popoli che vivevano o transitavano in Sicilia.  Nel 396 a.C. Imilcone, Generale Cartaginese si allea con gli abitanti di Cefalù. Nel 307 a.C. la Città viene conquistata dai Siracusani e assegnata al governatorato di Leptine. Nel 254 a.C. viene presa, con l’inganno, dai Romani diventando, poi, Città Decumana; Cephaloedium il nome latino. Tracce del sistema viario ellenistico-romano sono disseminate un po’ dappertutto per la città che ritroviamo sotto la dominazione dell’Impero Romano d’Occidente, di Vandali e Goti, dell’Impero d’Oriente, poi degli Arabi e quindi dei Normanni. Poche le tracce lasciate dai Bizantini (alcuni resti di fortificazioni); solo negli usi e costumi quelle riferibili agli Arabi che conquistano Cefalù nell’858 (il nome della città diventa Gafludi); magnifiche e monumentali quelle pervenuteci dai Normanni. Il Gran Conte Ruggero nel 1063 prende possesso della Città e suo figlio, Ruggero II, riconsegna definitivamente Cefalù alla Cristianità, fondando, prima, la Chiesa di S.Giorgio (1129) e, poi, la Basilica Cattedrale (1131). Quest’ultima costruzione permette al Re di sciogliere il voto fatto quando, colto da una improvvisa terribile tempesta, promette di costruire, ad onore e gloria del SS. Salvatore, una Cattedrale nel luogo che lo avrebbe visto salvo.

Oggi Cefalù è uno dei 15 Comuni siciliani compresi nel Parco delle Madonie, importantissimo centro naturalistico, storico e turistico-balneare.

Visitando Cefalù, non si può non imbattersi per il monumentate duomo, ritenuto uno dei più alti esempi di arte normanna in Sicilia e dichiarato patrimonio dell’Unesco nel 2015.

Di grande interesse per chi visita la città anche il tempio di Diana, un santuario realizzato in un edificio megalitico, sovrastato da lastre di pietra dolmen ospitanti una cisterna risalente al IX secolo a.C. e il Lavatoio medioevale contraddistinto da una scalinata in pietra lavica e da una serie di vasche nelle quali viene raccolta l’acqua che scorre dalle 22 teste di leone sovrastanti.

Oltre a un patrimonio artistico e storico tra i più importanti al mondo Cefalù ospita alcune tra le piagge più belle di tutta la Sicilia. Un amore a prima vista che vi conquisterà e ridesterà in voi il sogno di un’estate perenne fatta di calde giornate estive, di sabbie finissime di acque cristalline. 

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