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Cose e personaggi d’altri tempi: “U runcu” uno dei personaggi del trapanese e altri

Davanti alla Villa Comunale di Trapani, si aggirava un personaggio caratteristico detto “U runcu” (Nicola Barraco) che cercava di arrivare a sera vendendo “la fortuna”. Ora un pappagallo, ora una scimmietta, sistemati sulla sua spalla, estraevano a comando un biglietto colorato dove frasi inconsapevoli davano risposte con le previsioni al cliente che si avvicinava.

U runcu in un dipinto del 1960 di Francesco Renzo Garitta

“U runcu, si definiva il più grande annivinavinture, indovino, di Trapani. Quando qualcuno voleva conoscere il futuro, suo o dei suoi, si rivolgeva a u runcu che chiedeva a Cocò, il pappagallo, di prendere un bigliettino da una cassetta. Ogni bigliettino ovviamente era diverso da tutti gli altri.  

U runcu aveva una abbanniata cantilenante che faceva più o meno così: “Naiu pi tutti, ziti, maritati, figghi, surdati, ricchizza, povertà, … ccanusciti u vostro avviniri, … pigghiati un biglietto!

U Runcu “Pappagallo indovina”:

Poesia di FILECCIA GIUSEPPE

Non era certo una bellezza “U Runcu”, eppure qualcuno afferma che avesse una figlia bellissima. Gli facevano concorrenza nel “vendere la fortuna” Giulietta e Romeo, una coppia di mendicanti, lui suonava la fisarmonica, lei distribuiva i bigliettini con l’oroscopo.

Giulietta e Romeo (Collezione Gianni Patricola)

Altri personaggi remoti

Venditore ambulante “motorizzato” (Collezione P. Del Giudice)

Tra i musicisti di strada, il più illustre era un certo “pilucchèddra”, suonatore a domicilio in occasione di novene, feste familiari e serenate. Famosa la frase “n‟casa di pilucchèddra…. i sunatura?”, come a dire “Vuoi insegnare a me come si fa?”

E tanto altro, qualcuno si ricorda qualcosa?

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