Custonaci tra cielo e mare: la magia dei sentieri a contatto con la natura incontaminata.

A pochi km da Trapani c’è un sentiero poco conosciuto, capace di farvi immergere in un paesaggio affascinante, dove la natura, l’arte, la storia e le tradizioni regalano grandi emozioni.

Questo percorso prende avvio nel centro storico di Custonaci, “Civitas Mariae”, dal magnifico Santuario dedicato alla Vergine, posto in cima alla collina. 

Santuario di Custonaci

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Se vi fermate a guardare dal portale laterale del Santuario, quello che guarda verso il mare per intenderci, troverete di fronte a voi l’entrata del parco suburbano Portella del Cerriolo, un lembo di terra aspra e selvaggia, attorno a una rocca sui cui costoni, appassionati di climbing, provenienti da ogni parte del mondo, durante tutto l’arco dell’anno, si ritrovano per scalarne le pareti.

Monte Cofano visto dal Belvedere di Cerriolo

L’entrata del parco dà su un piccolo belvedere dal quale è possibile ammirare il golfo compreso tra il Monte Erice e il Monte Cofano. 

Un luogo capace di regalare sensazioni e vibrazioni uniche, soprattutto durante i tramonti estivi, quando il sole si immerge nelle acque della baia sottostante tingendo il cielo di rosso, rosa e dei toni dell’oro, avvolgendo la natura circostante in un’atmosfera sospesa tra magia e incanto.

Rocca di Cerriolo

Scendendo lungo il sentiero che costeggia i fianchi della rocca, tra ciuffi di macchia mediterranea, alberi di carrubo e piante “camarruni”, estensioni di agavi e olivastri, si arriva fino alla piccola frazione di Scurati, un luogo caratterizzato da una miriade di grotte abitate dall’uomo sin dalla preistoria. 

Il sentiero passa proprio per quella che tra tutte è la più grande e la più importante dal punto di vista storico, antropologico e naturalistico: la grotta Mangiapane.

Grotta Mangiapane

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Proseguendo il cammino dalla grotta si arriva fino alla vicina cala del Buguto, una baia dalle acque incontaminate e cristalline, ricca di storia e di significato per gli abitanti del luogo.

Una leggenda narra, infatti, che l’icona della vergine Maria, oggi conservata nel santuario di Custonaci, un tempo sia arrivata dal mare in seguito al naufragio di una nave francese, approdando proprio in questo luogo. 

Cala Buguto

Lo spettacolo che si presenta ai visitatori che si fermano a guardare il mare è difficile da descrivere. Affascinati dal gioco eterno delle onde che si infrangono sugli scogli, spinte dal vento, si viene “investiti” dal profumo e dal sapore salato del mare che stordisce gli animi in un turbinio di sensi. Tutt’ intorno la natura dà il meglio di sè come fosse vestita a festa e dalle rocce affiorano piante di capperi dai fiori bianchi e ovunque si posi lo sguardo palme nane e piante di disa formano una piccola e bassa foresta verde. 

 Il sentiero che da qui inizia a costeggiare il mare si addentra nella riserva naturalistica di Monte Cofano, un’oasi di rara bellezza su cui dominano due torri d’avvistamento che sembra siano state messe lì a fare la guardia a un piccolo eremo e a un’antica tonnara. 

Riserva di Monte Cofano – Torre di S. Giovanni

Durante la camminata si rimane incantati dalla natura del monte, con le sue pareti aspre e ripide che scendono a picco sul mare, creando piccole e deliziose calette, bagnate da acque limpidissime.

Il percorso si conclude alla Torre di Tuono, una fortificazione con funzioni d’avvistamento, unica in Sicilia per la sua forma quadrata a pareti concave, eretta nel 1500 a difesa della tonnara e del borgo marinaro. Tutt’ intorno il paesaggio regala sensazioni magiche. Tuffarsi nelle cristalline acque della tonnara sarà un vero lusso, che vi farà sentire alquanto speciali.

Riserva di Monte Cofano -Torre della Tonnara
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