Custonaci: Uno dei borghi più belli della Sicilia occidentale. Mare, natura e tanto altro.

Alle pendici del Monte Cofano sorge il vivace pesino siciliano di Custonaci, noto in tutto il mondo per la produzione del perlato di Sicilia, una pregiata qualità di marmo di colore avorio estratta nelle cave del luogo. La principale attività economica del paesino è proprio quella lapidea, Custonaci infatti è il secondo bacino marmifero in Italia.

Santuario di Custonaci

Diversi sono i luoghi di rilevante interesse naturalistico, artistico e culturale, tra tutti la grotta Mangiapane, al cui interno a partire dal XVIII secolo è stato incastonato un vero e proprio borgo rurale di rara bellezza e la riserva naturalistica del monte Cofano, meno conosciuta della vicinissima riserva dello Zingaro ma ugualmente bella e capace di regalare ai sui visitatori, scenari paesaggistici unici.

Grotta Mangiapane

Con le sue acque cristalline e un paesaggio circostante a tratti selvaggio e incontaminato, vi sorprenderà piacevolmente la splendida baia di Cornino e il suo caratteristico borgo marinaro. Un luogo che per la sua varietà è adatto sia ai frequentatori della spiaggia che agli amanti dei tratti rocciosi, quest’ultimi magistralmente attrezzati con delle comodissime piattaforme mobili che rendono l’acceso al mare facile e sicuro.

Alla sommità della collinetta su cui si adagia come in un presepe il paese, svetta il Santuario dedicato a Maria Santissima di Custonaci, al cui all’interno è venerata un’antica tavola ad olio raffigurante la Vergine in procinto di allattare il bambino, che oltre ad essere la patrona dell’omonimo paesino, è anche la patrona di tutto il territorio agro ericino.

Ai piedi dell’imponente montagna di Cofano, proprio di fronte allo scoglio dello Scialandro, si trova un’antichissima tonnara immersa in un contesto naturale dalla bellezza straordinaria: la riserva naturalistica di Monte Cofano.

La tonnara fu una delle più pescose e importanti tonnare del trapanese, fonte di sostentamento economico per i marinai del luogo e dei paesi vicini. Oggi la Tonnara è sede di un museo ed è una delle attrazioni più visitate della riserva.

Accanto alla tonnara si trova un’antica torre risalente al XVI secolo, caratterizzata da una pianta a forma stellare a quattro punte, unica in tutto il territorio siciliano. L’interno della torre e il piano superiore sono a pianta quadrata, con volte a botte e mura di notevole spessore.

Il paesaggio circostante è stupendo, a tratti selvaggio e incontaminato. Tuffarsi nelle cristalline acque della tonnara sarà un vero lusso, che vi farà sentire alquanto speciali.

Seguendo il sentiero che attraversa la riserva, in prossimità della grotta del Crocifisso vi imbatterete in una rustica cappella costruita a strapiombo su mare, meta di numerosi pellegrini, che in quell’eremo vanno a ritemprare lo spirito, e in un’altra antichissima torre eretta dal regno borbonico anch’essa a difesa delle coste siciliane, la torre di San Giovanni.

Torre di San Giovanni
Precedente “Cocciu d’amuri”, la serenata di Lello Analfino diventata un cult. Successivo Banco Farmaceutico a Salemi: raccolte oltre 200 confezioni di farmaci.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.