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Dal 25 dicembre a Custonaci prende vita uno dei presepi viventi piu’ belli d’Italia.

Nello scenario della maestosa Grotta Mangiapane, anche quest’anno prenderà vita il presepe vivente di Custonaci, ad oggi considerato il più grande evento di valorizzazione dei mestieri e delle tradizioni popolari siciliane
L’evento si svolgerà nei giorni 25/26/29/30 dicembre 2017 e 5/6/7 gennaio 2018.

Ph. Michelangelo Mascellaro

Come ormai di consuetudine, la biglietteria verra’ allocata nel centro storico di Custonaci, Città Mediterranea del Natale (Beit Lehem), tra le vie del centro si respirerà una magica atmosfera Natalizia con concerti, mostre, itinerari culturali e gastronomici.
La messa in scena dell’evento prevede, oltre l’illuminazione artificiale, l’uso delle fiaccole, le padelle romane e le lanterne a petrolio.
Dal 2006 il Presepe Vivente di Custonaci è inscritto tra i 100 beni immateriali della Regione Siciliana.
La manifestazione, organizzata dall’ Associazione culturale “Museo Vivente” di Custonaci, alla 36ª edizione, è conosciuta in tutta Italia grazie alla straordinaria suggestività delle immagini, oltre che all’originalità, alla compostezza e al pathos interpretativo dei personaggi, e alle emozioni che riesce a suscitare.
Si tratta di un luogo e di un evento di grande richiamo: dal suo esordio, sono oltre 400 mila i visitatori che vi hanno assistito. Inoltre, non passa edizione senza che il Presepe non sia oggetto delle attenzioni dei più importanti media nazionali, sia televisivi (RAI, Mediaset, ecc.) che della carta stampata. Lo “spettacolo” ha luogo a borgo Scurati, una realtà di case rurali disseminate, come in un presepe, a ridosso di un contesto di grotte naturali che si aprono su alte pareti rocciose. Tra queste primeggia la Grotta Mangiapane: emozionante e scenografico spazio risalente al Paleolitico superiore, la grotta rappresenta una vera rarità, dotata di una apertura molto alta, circa 80 metri, e profonda 70, alle cui pareti sono addossate, mantenutasi intatte nel tempo, delle deliziose piccole case, delle stalle e un forno per il pane, costruite da una famiglia di pastori tra l’800 e la metà del ‘900. Alle spalle del borgo, le suggestioni del golfo di Erice, incastonato tra Pizzo Cofano e Pizzo lungo
In questa magica location, ogni anno, da più di 30 anni, un’intera comunità locale e gli ultimi artigiani-artisti siciliani si riuniscono per dare scena ad uno “spettacolo unico ed irripetibile”: per 7 giorni, i visitatori -spettatori attraversano i luoghi allestiti di una settantina tra attività/scene di vita, a stretto contatto con 80 personaggi, che riproducono fedelmente l’esecuzione di antichi mestieri e scene/luoghi sempre più rari.

 

 

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