“Diamo una mano al grano”. Nasce il primo pane prodotto con i grani antichi siciliani dei Nebrodi.

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Nasce il primo pane prodotto con i grani antichi siciliani seminati sui Nebrodi, promotori dell’iniziativa gli Ambasciatori del Gusto messinesi Francesco Arena, Lillo Freni e Pasquale Caliri. “Diamo una mano al grano” è il nome del progetto che, a distanza di 40 anni, ha fatto rinascere la coltivazione degli antichi grani siciliani nel piccolo comune di Galati Mamertino.

“Siamo stati testimonial di un progetto veramente importante che ha riportato la coltivazione del grano sui Nebrodi dopo 40 anni” – ha commentato Francesco Arena – “È un ritorno alla storia. Sono il primo ad utilizzare questa farina prodotta con russello, tumminia e maiorca, debole da lavorare, che richiede una buona maestria. Ho preparato il pane con l’autolisi, senza aggiunta di altre farine, in purezza, con una maturazione di 24 ore a temperatura controllata e sono molto soddisfatto del risultato. Il pane ha un profumo e un sapore eccezionale ed è molto leggero e digeribile”. A novembre scorso è stato fatta la nuova semina. “Cù chianta sceppa” – afferma con entusiasmo in linguaggio dialettale Giacomo Emanuele – “basta avere la volontà di fare e i risultati arrivano. Gli ettari di terreno seminati sono raddoppiati. Molti agricoltori hanno seguito il nostro esempio e stanno investendo sulla produzione dei grani antichi a Galati. Stiamo rimettendo in moto un’economia”.

“Il progetto continuerà”, – racconta Francesco – “il prodotto è buono e la seconda semina sarà sicuramente qualitativamente migliore. Questa iniziativa per me ha un grande significato e dimostra l’attaccamento alla mia terra, bella e disgraziata. Mentre tutti vanno via dalla Sicilia e da Messina, noi restiamo, crediamo nelle sue grandi potenzialità e continueremo a scommettere sulla nostra terra. Si può fare un buon lavoro anche a Messina, basta metterci cuore e anima”.

Fonte. www.messinaindiretta.it

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