Don Vito Castronovo, una vita dedicata alla comunità di Custonaci.

Se sei di Custonaci e devi fare il nome di un tuo concittadino che si contraddistingue tra gli altri per il suo essere speciale, siamo sicuramente tutti d’accorto che la scelta cade solamente su una figura, l’unica dopo quella della Madonna, capace di accaparrare attorno a se unanimi consensi e stima. Una specie di icona del nostro essere custonacesi, una figura ben voluta da tutti, in grado di mettere d’accordo, un paese troppo spesso diviso e dilaniato da asti e contrapposizioni.

Stiamo parlando di Don Vito Castronovo, il parroco della nostra comunità oggi in pensione nella sua casetta di via Assieni. E’ conosciuto da tutti come “padre Vito“, un uomo dal cuore grande, che con i suoi insegnamenti ed esempi concreti ha attirato intorno a se centinaia di giovani tra le mura della sua parrocchia, quando ancora internet e Facebook non esistevano, per farli crescere insieme facendo esperienza di condivisione e di vera comunità.

Erano i tempi, di quando la parrocchia di Sperone era il punto d’incontro dei giovani custonacesi, ci si vedeva per organizzare ogni giorno una nuova attività: teatro, cinema, danza, feste, sagre, di tutto e di più, ogni occasione era buona per creare momenti di aggregazione. E così, tra la prova di una commedia, e una festa tra amici, spesso proprio lì nascevano i primi amori.

La sua forza è sempre stata la sua disponibilità, il suo grande cuore e la sua umiltà. Se il sabato mattina andavate in parrocchia, lo trovavate con lo straccio in mano, intento a ripulire la chiesa, e a qualsiasi ora del giorno e della notte il suo telefono squillava, lui c’era. A casa sua ha ospitato giovani buttati fuori di casa dai genitori, poveri senza un tetto dove passare la notte, gente semplice che nessuno voleva accogliere e che in canonica invece trovava sempre la porta aperta.

Insomma, possiamo affermare a voce alta che durante il suo servizio di parroco, è stato il papa Francesco dei custonacesi. Un grande uomo, che ha insegnato il vangelo, e continua a insegnarlo oggi, non a parole, ma con la vita di tutti i giorni.

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