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E’ siciliana di Enna, Maria Vittoria Longhitano, la prima donna vescovo in Italia

Nata a Enna, il 4 ottobre 1974, racconta di sé che sin da bambina sapeva quel che voleva fare da grande. Il parroco della sua chiesa le diceva però che mai avrebbe potuto diventare prete perchè “Gesù non vuole chierichetti o preti femmine”. Ma lei, Maria Vittoria già da piccola giocava a celebrare la messa con le bambole, le battezzava nel bidè perché troppo piccola per arrivare al lavello, dava loro la comunione con le patatine al posto dell’ostia, aveva persino sposato le barbie Trascorse la sua infanzia a Nissoria, studiò filosofia all’università di Catania, insegnando successivamente nelle scuole superiori.

Pur di dedicare la sua vita alla chiesa aveva deciso di entrare in clausura ma le circostanze non le consentirono questa scelta per cui si avvicinò alla comunione anglicana.

Ha prestato, per dieci anni, servizio come ministro laico, poi è stata ordinata diacona, colei che occupa il posto dopo il vescovo e il prete nella dottrina da lei abbracciata, quella episcopale che non obbliga al celibato, infatti Maria Vittoria è sposata dal 2008 con Andrea Lanza e hanno una bimba di 5 anni.

Il 22 maggio del 2010 è stata ordinata presbitera nella chiesa anglicana di Roma, prima donna sacerdote della chiesa d’Inghilterra in Italia. Per tanto tempo ha guidato la comunità del “Gesù Buon Pastore” di Milano. E’ stata la prima a celebrare nozze religiose gay a Cormano, nell’hinterland milanese, ricevendo per questo minacce tanto da dover ricorrere alla scorta.

Ma adesso è tornata in Sicilia ed è responsabile della Fraternità “Santa Maria del Monte Carmelo” a Trecastagni, in provincia di Catania. Sarà ordinata vescovo a Catania il 29 maggio ed è la prima donna vescovo in Italia.

Madre Maria Vittoria non pensa alla sua posizione come a un mestiere, non ama la carriera né il potere. Vuole dedicare la sua vita agli ultimi. Continuerà a insegnare filosofia al liceo artistico Emilio Greco di Catania, celebrando contemporaneamente messa e assolvendo a tutti i doveri che questo nuovo “titolo” comporta. Consapevole della grande responsabilità e del grosso lavoro che l’attende, tra chiesa, insegnamento e famiglia, Madre Maria Vittoria Longhitano non ha paura di affrontare tale fatica, ha già affrontato altre battaglie, combattendo, stereotipi, luoghi comuni e pregiudizi.

Madre Maria Vittoria Longhitano

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