Enrica e Adriana lanciano Orange Fiber, creano tessuti dalle bucce di arancia.

Le idee migliori sono quelle che nascono di getto, magari mentre stai preparando la cena tra una chiacchiera e l’altra con la tua coinquilina. È quello che è successo nel 2011, quando due ragazze catanesi trapiantate a Milano hanno deciso di dare vita a Orange Fiber, la startup in grado di creare tessuti dalle bucce di arancia. “Quell’anno io e Adriana (Santonocito, ndr) vivevamo insieme”, racconta Enrica Arena, cofondatrice del progetto. “Lei studiava design di moda e alla fine del terzo anno decise di specializzarsi in tessuti sostenibili e preparare una tesi che fosse anche di ricerca, sperimentale, proponendo l’idea di creare un tessuto dagli agrumi. Da lì è partito tutto perché la sua relatrice l’ha messa in contatto con il Dipartimento di Chimica del Politecnico di Milano per verificarne la fattibilità”.

Una volta appurato che da uno dei tesori più preziosi della Sicilia era anche possibile ricavare un filato, le due ragazze si sono subito mosse per cercare di trovare chi potesse aiutarle a trasformare una bella idea in un lavoro concreto: “Era un momento in cui non c’era ancora tutto questo entusiasmo per le startup e quando ci proponevamo per i vari concorsi e incubatori ancora non sapevamo cosa sarebbe stato, eravamo in divenire ed era difficile far capire il potenziale. Però, pur non avendo un prototipo e con un business plan ancora acerbo, il progetto è piaciuto subito”.

Per l’articolo completo vai su https://forbes.it/2018/01/23/la-startup-siciliana-che-trasforma-le-bucce-darancia-in-tessuto/

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