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Giuseppe Conte domina in Europa: una montagna di soldi in arrivo per l’Italia

209 miliardi di aiuti all’Italia per superare la crisi post Coronavirus, molti di più dei 173 promessi dalla prima proposta della Commissione Europea. Olanda, Austria, Danimarca e Svezia, più Finlandia e repubbliche baltiche, il gruppo dei cosiddetti cosiddetti “frugali” non avranno alcun diritto di veto – né da soli, né assieme – su come l’Italia deciderà di spendere i suoi soldi. Una grande opportunità per finalmente avviare in Italia investimenti e riforme economiche come mai prima è successo.

Una grande vittoria del presidente del Consiglio Giuseppe Conte dimostratosi un abilissimo negoziatore. “Siamo all’alba del quarto giorno di un vertice lunghissimo. Forse abbiamo stabilito il record, superando per durata il vertice di Nizza. Siamo soddisfatti: abbiamo approvato un piano di rilancio ambizioso, che ci consentirà di affrontare questa crisi con forza ed efficacia”, ha spiegato il presidente del Consiglio in conferenza stampa.

Sì, si può dire tutto questo. Ma ora tocca a noi non sprecarlo. La storia degli ultimi anni dell’Italia in Europa è lastricata di buone intenzioni e cattive azioni. Abbiamo promesso che mai avremmo fatto esplodere il nostro debito se la Banca Centrale Europea avesse cominciato a comprarlo, e puntualmente è successo. Abbiamo negoziato flessibilità promettendo riforme e revisioni della spesa, e l’abbiamo utilizzata per aumentare sussidi e regalie, dag

“Devo ringraziare anche le forze di opposizione. Soprattutto alcuni loro esponenti, pur tra legittime critiche, hanno ben compreso l’importanza storica della posta in gioco”, sottolinea Conte, ringraziando anche “tutti i ministri”, perché “siamo una grande squadra”, e “le forze di maggioranza che unite e compatte hanno sostenuto l’azione del governo” nel perseguire l’obiettivo di arrivare all’istituzione di un piano per la ripresa economica nell’Ue.

“Il governo italiano è forte. E la verità è che l’approvazione di questo piano rafforza l’azione del governo italiano, perché ci permette di poter contare su ingenti risorse finanziarie per raggiungere gli obiettivi già individuati, che ora andremo a declinare in modo concreto”. Nel negoziato sul pacchetto Mff 2021-27-Next Generation Eu, rimarca il premier, “abbiamo perseguito il risultato tutelando la dignità del nostro Paese. Abbiamo anche agito per tutelare le prerogative delle istituzioni comunitarie e abbiamo respinto in questi giorni anche tentativi insidiosi di alterare la genuina vocazione del progetto europeo, inserendo logiche intergovernative e la logica dei veti incrociati”.

Il Recovery Plan “ha l’assoluta priorità nell’interesse dell’Italia” e prevede “prestiti molto convenienti, molto consistenti e con una maturità lunghissima, quindi molto vantaggiosi. Sarà questa la priorità. E spero che questo possa contribuire a distrarre l’attenzione morbosa che circonda il Mes”, sottolinea Conte. Per redigere il piano nazionale di ripresa e di resilienza, costituire “una task force operativa sarà una delle priorità che andremo a definire in questi giorni, perché dovrà partire al più presto”.

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