Grani antichi di Sicilia, un patrimonio per tutta l’umanità.

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Grazie ai suoi microclimi e al sole da millenni la Sicilia è una terra particolarmente fertile e adatta alla coltivazione del frumento. Già ai tempi dei romani l’isola era considerata il granaio dell’impero e la casa della dea della fertilità.

Fonte. www.aifb.it
La Sicilia è un’isola meravigliosa e affascinante sotto tutti i punti di vista, merito anche della sua posizione geografica, al centro del mediterraneo, che l’ha resa nei secoli una terra multiculturale, casa di popoli diversi, che l’hanno amata soprattutto per la generosità del clima e della terra. 

A partire dalla primavera, percorrendo le strade dell’isola, non è difficile imbattersi in sconfinati campi di grano, che nelle giornate ventose, sembrano muoversi come le onde di un mare color oro.

All’inizio del XX secolo, in Sicilia si contavano 52 varietà
autoctone di frumento, perdute a seguito del boom economico italiano, quando si è preferito coltivare varietà modificate dall’uomo al fine di ottenere produzioni più abbondanti a prezzi minori, grazie alla migliore resa dei grani moderni. Tutto questo a scapito della genuinità e della biodiversità siciliana.

In questi ultimi anni, grazie all’amore di alcuni agricoltori siciliani per la propria terra e per i prodotti locali, si è riusciti a riportare sul mercato molte varietà di grano autoctone dell’isola, un patrimonio di tutta l’umanità, visto anche l’apprezzamento che i prodotti derivanti da queste farine hanno in tutto il mondo.

Le varietà di grani antichi iscritti nel “Registro nazionale delle varietà da conservazione di specie agrarie e delle specie ortive” sono in tutto 19, 16 varietà di frumento duro e 3 varietà di frumento tenero.
Le varietà di frumento duro sono la Timilia reste nere, Perciasacchi, Capeiti 8, Farricello, Tripolino, Timilia reste bianche, Scorsonera, Ciciredda, Paola, Urrìa, Russello, Gioia, Martinella, Biancuccia, Castiglione Glabro, e Bidì. Per quanto riguarda il frumento tenero, le cultivar sono la Maiorca, il Maiorcone e il Romano.

Fonte: www.sicilias.it

Vi state chiedendo perché scegliere le varietà di grani antichi siciliani?

Non sono stati alterati geneticamente dall’uomo, non vengono lavorati a livello intensivo, e grazie alla loro naturale resistenza non vengono trattati con concimi azotati e Glifosato.

Sono meno raffinati e più nutrienti poiché vengono lavorati con macinazione a pietra.

Aiutano a combattere il colesterolo, la glicemia e le malattie cardiovascolari.

Sono ricchi di polifenoli, carotenoidi, tocoferoli e fibre.

Tutelano la biodiversità ovvero le differenze naturalmente presenti in natura tra i grani per nazione e regione.

Vengono coltivati biologicamente.

Danno valore al piccolo produttore che coltiva la terra con un’etica diversa, l’etica dell’amore e del rispetto.

Fonte: seminiamo.com

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