I Pupi Siciliani, una tradizione secolare patrimonio dell’UNESCO.

Il teatro di marionette conosciuto come Opera dei Pupi è nato in Sicilia all’inizio del 19° secolo ed ha sin dall’inizio avuto un grande successo tra le classi lavoratrici. Le storie raccontate, i cui dialoghi sono quasi sempre improvvisati dai burattinai, si basano soprattutto sulla letteratura cavalleresca medievale, sui poemi italiani del Rinascimento, sulle vite dei santi e sui racconti di banditi.
I pupari sono coloro che si occupano dello spettacolo dei pupi. Devono dar vita alle atmosfere, alle sensazioni, alle suggestioni, attraverso il timbro della loro voce.
Ci sono diverse scuole (palermitana e catanese le più importanti) di appartenenza dei pupari che trasmettono diversi modi di muovere le marionette, diverse misure delle marionette, etc. ogni pupo rappresenta un cavaliere caratterizzato dalla corazza e dal mantello specifici e solitamente il pubblico comincia un vero e proprio tifo per questo o quel cavaliere.

Ph da swide.com

In passato le rappresentazioni hanno molto influenzato il pubblico e hanno fornito occasione di rivendicazioni sociali. Il boom economico degli anni ’50, che ha offerto occasioni di lavoro meglio retribuite, e il turismo degli anni più recenti hanno contribuito all’indebolimento di questa tradizione teatrale, originariamente destinata ad un pubblico locale.

Il teatro dell’opera dei pupi siciliani, è stato riconosciuto dall’UNESCO quale capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità.
Molte città siciliane portano con sé un ricordo di questa antica tradizione:

Palermo

In questa città si può ammirare la più ricca collezione di Pupi presso il Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino e il Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè.
Tra i pupari ancora in attività va ricordato Mimmo Cuticchio.

Messina

La famiglia Gargano è tra le più antiche esistenti che portano fin ai giorni nostri la tradizione dei pupi.
Per cinque generazioni successive questa famiglia si è messa a disposizione di quest’arte teatrale e oggi vanta una preziosa collezione di pupi e manoscritti dell’800.

Catania

Nel 1921 Gaetano Napoli fondò la compagnia più importante che ancora oggi continua la sua attività ed è giunta alla quinta generazione di pupari senza interruzioni e senza sosta.
Inizialmente la compagnia aveva sede in via Consolazione oggi si trova nei pressi di Piazza Federico II a Catania. Non solo la città ma l’intera provincia è stata investita da questa passione per il teatro dei pupi e paesi come Acireale, Giarre, Caltagirone e Randazzo hanno i loro musei e i loro pupari.

Precedente Si chiama Bianca, ed é la prima nata nel 2020. AUGURI! Successivo Custonaci piace a dicembre come in estate. Migliaia i visitatori durante le vacanze di Natale.

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