Crea sito

Il Carretto siciliano sarà candidato a diventare patrimonio dell’Unesco

Dal 9 all’11 ottobre, il carretto siciliano, mezzo tradizionale per il trasporto delle merci ed emblema di una Sicilia contadina e tradizionale, sarà protagonista di una tre giorni che si svolgerà al Museo Riso di Palermo. La manifestazione sarà inaugurata venerdì 9 ottobre alle ore 17, con l’apertura della mostra i «Santi protettori degli antichi mestieri» e sulla tradizionale sfilata di carretti siciliani (la Rietina) di Campobello di Licata, a cura dell’Ecomuseo «I sentieri della memoria».

Il carretto siciliano è sicuramente tra gli elementi che più connotano la cultura siciliana; un mezzo di trasporto che unisce alla funzionalità del trasporto una trasmissione del sapere quasi enciclopedica; nell’800 ha infatti rappresentato un vero e proprio libro dove venivano raffigurati episodi storici, letterari, epici, cavallereschi e religiosi. Superando la contingenza dei tempi, il carretto siciliano si impone ancora oggi nell’immaginario collettivo, rappresentando le differenze presenti tra i diversi territori che nel carretto stesso si manifestano sia in ordine alle modalità costruttive che per quanto riguarda l’espressione artistica.

«Il carretto, che rappresentava per i nostri contadini il principale mezzo di trasporto – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, – è un elemento fortemente identitario e rappresenta un unicum a livello internazionale fra tecnica costruttiva e ricerca estetica. Se fosse un prodotto della meccanica contemporanea ogni carretto mostrerebbe un design diverso in relazione alla zona di provenienza, all’artigiano che ne ha realizzato la struttura e all’artista che lo ha dipinto. Ed è per questo – precisa l’assessore regionale – che come Governo, insieme a Mimmo Targia, dirigente del Museo D’Aumale e Luigi Biondo Direttore del Museo Riso, e con quanti ne custodiscono la tradizione, stiamo lavorando per avviare l’iter che porti al riconoscimento del Carretto Siciliano come patrimonio dell’Unesco. Un modo per mantenere viva la memoria del fare e consegnare alle generazioni future l’eredità del passato di una Sicilia tradizionale». 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!