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Il Cirneco dell’Etna, il “levriero” siciliano, fiero, longevo, intelligente. Il cane dei Faraoni

Storia

Di sicuro si sa che il Cirneco esiste in Sicilia dalle epoche più remote. Studiando le razze mediterranee si conclude dicendo che il Cirneco trae le sue origini da antichi cani da caccia allevati in età faraonica nella valle del Nilo e portati, in Sicilia, dai fenici. Ma sulla base di ricerche più recenti sembra che il Cirneco sia addirittura una razza autoctona della Sicilia, nello specifico della regione Etnea poiché i documentari di monete ed incisioni rivelano come il Cirneco esistesse in quella regione sin da molti secoli prima della venuta di Cristo. Sebbene questo cane ricordi nell’aspetto i levrieri, si sa che non cacci a vista ma usi l’olfatto, come fanno i cani da cerca. Infatti dalla Federazione cinologica il cirneco viene classificato nel 5° gruppo, tra le razze di tipo primitivo, mentre i levrieri appartengono al 10º gruppo.

Cirneco

Caratteristiche fisiche

Ha una figura molto snella, con zampe lunghe, orecchie dritte, ma non deve trarre in inganno questo suo aspetto così esile, slanciato e molto elegante, perché ha un corpo muscoloso. E’ molto veloce, è capace di raggiungere persino i 40/45 Km orari nella corsa. Per questo, viene utilizzato soprattutto nella caccia al coniglio selvatico e alla lepre ed altri tipi di selvaggina. Ha un fiuto eccezionale ed è agilissimo nel cambiare direzione durante l’inseguimento della preda.

Il cane etneo raggiunge l’altezza di 46–50 cm negli esemplari maschi, arrivando a pesare dai 10 ai 12 chili. Le femmine misurano dai 42 ai 46 e raggiungono gli 8/10 chili. Può arrivare a vivere anche fino a 20 anni. I colori suo mantello, dal pelo raso, vanno dal sabbia dorato al fulvo più scuro.

Cirneco in azione

Carattere

Intelligente, indipendente e solitario, si affeziona ad un solo padrone. Ha le sue simpatie ed antipatie, con alcuni individui non socializza e, alla loro vista, abbaia. Con alcuni può mostrarsi inizialmente aggressivo, con altri ancora socializza subito. Se lasciato libero di correre in campagna, cambia visibilmente espressione e mette in mostra tutta la sua natura. I suoi muscoli si tendono, si vede subito che è a caccia, ispeziona l’ambiente non perdendo però mai di vista il proprio padrone. Per lui darebbe tutto se stesso.

A spasso col padrone

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