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Il faro di San Vito Lo Capo con quello di Montorsoli e di Strombolicchio è tra i fari più belli d’Italia

L’Italia, per la sua conformazione geografica, circondata dal mare e per le sue caratteristiche morfologiche particolari, ha un’ enorme quantità di fari eretti lungo le coste, imponenti, luminosi, guardinghi. Un patrimonio storico-artistico da tutelare e visitare per ammirarne l’incredibile bellezza. I fari hanno un fascino indescrivibile e sebbene molti di essi non svolgano più la funzione per cui sono stati costruiti, restano lì, maestosi a sfidare le tempeste e i marosi più violenti. Da sempre punti di riferimento per chi naviga, la loro luce indicava la via e rassicurava gli animi.

Tra i più suggestivi “guardiani del mare”, ci sono la Lanterna del Montorsoli a Messina e il faro di Strombolicchio nelle Eolie, insieme a quello di San Vito Lo Capo.

Faro di San Vito Lo Capo – Foto tratta dal blog innamoratisicilia.wordpress.com

Il Faro di San Vito è uno dei più importanti fari della Sicilia per altezza e funzioni, costruito fra il 1800 e il 1850 per volontà dei sovrani borbonici. La torre si erge fino a 43 metri sul livello del mare e le luci si estendono per oltre 20 miglia marine. Nel corso dei secoli il faro avrebbe evitato decine di naufragi sulle rocce appuntite, contro le quali si sono fatalmente imbattute navi romane, fenicie, arabe e normanne. Una passeggiata fin sotto l’altissima torre di questo splendido faro regala grandi emozioni.

Lanterna del Montorsoli

La Lanterna del Montorsoli è antichissima, risale al XVI secolo d.C. e sorge sulla penisola di San Ranieri, che prende il nome dall’eremita che in origine segnalava ai naviganti, nelle ore notturne, la presenza della terraferma mediante dei fuochi. La costruzione della struttura rispondeva anche all’esigenza dei sovrani spagnoli di controllare lo Stretto.

Strombolicchio

Infine, Strombolicchio, il più piccolo isolotto delle Eolie di origine vulcanica, accoglie un faro solitario costruito negli anni Venti per motivi di sicurezza. Il territorio di questo enorme scoglio è così impervio che, per potervi edificare il faro, è stato necessario realizzare una terrazza (abbassando di circa 10 metri l’altezza dell’isola) e scavare nella roccia 200 gradini. Oggi il faro è virtuoso e rinnovabile, poiché alimentato da pannelli fotovoltaici.

I fari, grazie al ruolo che hanno avuto nella storia, sono sempre stati costruiti in posti difficili da raggiungere e, nel tempo, hanno dovuto sopportare la forza della natura tra mareggiate, terremoti e usura. La moderna tecnologia ne ha un po’ minato l’importanza nella navigazione, ma rimangono per tutti noi un luogo magico, ricco di fascino e suggestione.

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