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Il “rimpastino” Musumeci e l’ideologia maschilista e volgare fanno piombare la Sicilia nel Medioevo

Dopo l’accordo di stanotte per il rimpasto della giunta, la Sicilia è la regione più “maschia” d’Italia, seconda solo al Molise. Si va verso la sostituzione dell’unica donna assessore con un uomo. Bernadette Grasso, responsabile delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, viene sostituita con Marco Zambuto.

Così dichiara la CGIL in mattinata – ” Un esecutivo per il quale la parità di genere e i diritti delle donne vengono all’ultimo posto e sono per lo più solo vuoti titoli”.

“Ciò che conta non è ciò che gli assessori hanno in mezzo alle gambe ma ciò che hanno in mezzo alle orecchie”. Con questa frase “violenta e maschilista” è intervenuto nei giorni scorsi il deputato della Lega Vincenzo Figuccia. Con un appello che ha fatto il giro della Sicilia, cinquecento donne ne chiedono le dimissioni. “Una caduta di stile che dimostra – scrivono nella lettera il gruppo di siciliane tra studentesse e professoresse, attrici, professioniste, attiviste e giornaliste – l’arroganza al potere, l’avidità e l’ignoranza di chi si crede impune…la conferma, ancora una volta, di una subcultura presente oggi in una parte della politica, quella più violenta e conservatrice che crede ancora che il potere di decidere della vita degli altri deve essere maschio”

Cominciato bene il nuovo anno per la Sicilia!

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