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Il video report di EsperienzaSicilia.it sulle vere cause dell’alluvione di Palermo

Lo scorso 15 Luglio, un’incredibile quantità di pioggia ha iniziato a sommergere la città di Palermo. Un “bombardamento” durato ben due ore, ha riversato sulla città l’equivalente della pioggia che solitamente cade in tutta la stagione estiva.

Abbiamo l’illusione che in estate non piova granché e, rispetto a un normale inverno, è ovvio che sia così. Ma è questo il risultato, quando si concentra quel poco di pioggia che cade di volta in volta in estate in due ore soltanto, tutta insieme.

Buona parte delle acque che hanno allagato la città provengono dai pendii e dagli impluvi di Monte Cuccio. Durante il suo cammino, l’acqua ha portato con sé tutto ciò che incontrava, compreso il fango e i detriti delle colline i cui terreni sono sempre meno legati dalle radici degli alberi, e che franando hanno sommerso ogni cosa.

È a monte quindi che si riscontrano le situazioni più difficili. Dopo settimane dall’alluvione, molte famiglie contano ancora gli ingenti danni e, probabilmente, li conteranno ancora per molto.

Il rimboschimento della montagna, per andare in controtendenza ai numerosi incendi susseguitisi nei decenni, appare per questo qualcosa di indispensabile, per il bene dell’ambiente e della città di Palermo. 

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